La Juventus non trova i tre punti in trasferta contro il Cagliari, nonostante il dominio del possesso palla e le diverse chance nel secondo tempo.
La Juventus parte con l’intenzione di prendere in mano la partita, ma è il Cagliari a trovare il vantaggio al 20’. L’azione è confusa e spettacolare: Daniel Maldini resiste a due contrasti, il pallone arriva a Mendy che fa da sponda e l’attaccante rossoblù, da distanza ravvicinata, batte Vicario. I padroni di casa passano così in vantaggio sfruttando una delle poche vere occasioni costruite nella prima parte di gara. La reazione bianconera non tarda ad arrivare. La Juventus prova a rendersi pericolosa attraverso gli inserimenti e le iniziative individuali. Nico González ha un’occasione al 43’, ma il suo tiro a giro termina largo. Il problema della squadra di Spalletti è soprattutto nella costruzione offensiva: il possesso è prolungato, ma la manovra risulta prevedibile e i rossoblù riescono a chiudere gli spazi centrali. Il Cagliari va così al riposo avanti 1-0, con la sensazione di poter difendere il vantaggio attraverso ordine e compattezza.
Spalletti interviene nell’intervallo inserendo Zhegrova e Alajbegovic al posto di Conceição e McKennie, alla ricerca di maggiore imprevedibilità negli ultimi metri. Il copione, però, cambia poco: la Juventus continua a tenere il pallone, ma fatica a trasformare il predominio territoriale in occasioni nitide.
Al 53’ Zhegrova prova a fare la differenza partendo da destra e rientrando sul mancino, ma Caprile respinge con sicurezza. Poco dopo Douglas Luiz tenta la conclusione dalla distanza senza impensierire il portiere rossoblù. Il Cagliari, invece, resta raccolto e cerca di sfruttare gli spazi lasciati dagli avversari.
Al 58’ arriva una grande opportunità per i sardi in contropiede: Mendy e Maldini si presentano in posizione favorevole, ma Vicario compie un doppio intervento decisivo. L’azione viene comunque fermata per fuorigioco. La Juventus si salva e continua a spingere, senza però riuscire a trovare immediatamente la giocata giusta.
Con il passare dei minuti Spalletti aumenta il peso offensivo della squadra, inserendo anche Cambiaso e cercando nuove soluzioni sulle corsie. Il Cagliari difende il risultato, mentre i bianconeri si affidano sempre più ai cross e alle conclusioni da fuori. Al 64’ Caprile è ancora attento su Zhegrova, confermandosi un ostacolo difficile da superare.
La pressione juventina viene premiata all’81’. Alajbegovic disegna un cross dalla sinistra e Kolo Muani anticipa Obert, trovando di testa la deviazione vincente per l’1-1. La Juventus rimette così in equilibrio una partita complicata e si lancia all’assalto nei minuti conclusivi.
All’85’ Kolo Muani colpisce una clamorosa traversa dopo essere stato servito ancora una volta da Alajbegovic: un’occasione enorme per completare la rimonta. Woltemade prova poi a intervenire sulla ribattuta, ma Caprile riesce a bloccare. Il portiere del Cagliari si oppone ancora a Kolo Muani all’89’, con un intervento decisivo su una conclusione ravvicinata, mentre nel recupero la Juventus appare stanca e i rossoblù stringono i denti.
La gara termina 1-1: il Cagliari conserva un punto prezioso, mentre la Juventus deve accontentarsi di una rimonta incompleta. La tensione, inoltre, prosegue dopo il fischio finale, quando un diverbio tra i due allenatori porta all’espulsione di Luciano Spalletti e Fabio Pisacane.