Il Genoa vola davanti al proprio pubblico e travolge il Torino con un netto 3-0, al termine di una gara controllata dall’inizio alla fine. Al Ferraris la squadra di Daniele De Rossi impone ritmo, aggressività e qualità offensiva, colpendo nei momenti chiave e approfittando anche dell’espulsione di Ilkhan che indirizza definitivamente il match già prima dell’intervallo. Per i granata, invece, una serata complicata e ricca di errori che conferma il momento difficile. A rischio la panchina di Baroni.
Partenza forte del Genoa
L’avvio è tutto dei padroni di casa. Dopo pochi minuti il Genoa prende subito possesso della gara, spingendo soprattutto con Marcandalli e con un Baldanzi libero di svariare su tutto il fronte offensivo. Il Torino fatica a costruire gioco e si limita a contenere.
All’8’ Malinovskyi prova a innescare Colombo in profondità, ma la difesa granata riesce inizialmente a cavarsela. È però solo il preludio al vantaggio rossoblù.
Al 22’ arriva l’episodio che sblocca la partita: conclusione respinta da Paleari, difesa granata lenta nella reazione e Norton-Cuffy è il più rapido di tutti a ribadire in rete per l’1-0. Il Ferraris esplode e il Genoa continua a spingere.
Il Torino prova una timida reazione, con un tiro dalla distanza di Obrador respinto da Bijlow, ma la squadra di Baroni non riesce mai a creare veri pericoli.
Ekuban raddoppia, poi il rosso che cambia tutto
Il Genoa insiste e trova il meritato raddoppio al 40’. Azione manovrata con Ellertsson e Baldanzi protagonista di una giocata di qualità: il tiro viene respinto, ma sulla ribattuta arriva Ekuban, freddo nel firmare il 2-0.
Poco dopo c’è anche un check VAR per un possibile tocco di mano dello stesso Ekuban, ma non emergono irregolarità e il gol viene confermato.
Nel recupero del primo tempo arriva l’episodio che spegne definitivamente le speranze granata: Ilkhan interviene duramente su Colombo e viene espulso. Torino in dieci e sotto di due gol all’intervallo.
Ripresa senza storia
Nella ripresa Baroni prova a cambiare volto alla squadra inserendo Zapata e poi nuove forze offensive, ma il copione non cambia. Il Genoa gestisce con ordine e continua a rendersi pericoloso.
Al 68’ proprio Zapata ha la migliore occasione granata su assist di Vlasic, ma Bijlow è perfetto in uscita e salva il risultato.
Gilardino (o il tecnico rossoblù) gestisce le energie con diverse sostituzioni: applausi per Baldanzi e Malinovskyi, mentre entrano forze fresche per controllare il match.
Messias chiude i conti
Il sigillo finale arriva all’83’: grave errore difensivo del Torino, Pedersen perde un pallone sanguinoso e Junior Messias ne approfitta battendo Paleari per il definitivo 3-0.
Gli ultimi minuti scorrono senza sussulti, con il Genoa padrone del campo e il Torino ormai rassegnato.