La Roma conquista la 26ª giornata di Serie A 2025/26 con un netto 3-0 sulla Cremonese, un successo che potrebbe rappresentare una svolta nella corsa alle posizioni Champions. Nel post partita, Gian Piero Gasperini analizza la prestazione ai microfoni di Dazn, sottolineando la crescita della squadra e il lavoro svolto negli ultimi mesi.
Il dato dei 23 tiri tentati racconta una gara dominata, ma l’allenatore giallorosso preferisce soffermarsi sull’efficacia offensiva con il consueto tono ironico: «Soprattutto i cinque tiri in porta», scherza. «Nel primo tempo abbiamo faticato, la Cremonese giocava bene e non era semplice trovare spazi. Arrivavamo bene fino all’area avversaria, ma eravamo poco pericolosi. Poi abbiamo cambiato qualcosa, avvicinando Cristante a Malen, aumentando la pressione. Il gol su angolo ci ha aiutato, ma nel complesso abbiamo creato molto».
La crescita del gruppo
Gasperini ammette di aver sperato fin dall’inizio di riuscire a trasmettere rapidamente le proprie idee di gioco, pur senza certezze iniziali. «Parti sempre con i migliori propositi, ma non sai mai quanto tempo servirà. Ho iniziato a crederci quando ho visto la risposta dei ragazzi già dai primi allenamenti. C’è stato subito uno spirito importante, una squadra con grande voglia di raggiungere obiettivi».
Il tecnico evidenzia soprattutto la crescita dei giovani, considerata una delle soddisfazioni principali della stagione: «Il gruppo è molto solido e tanti ragazzi stanno migliorando davvero tanto. Pisilli, Venturino oggi è entrato molto bene, poi Ghilardi, Ziolkowski e altri ancora. La continuità delle prestazioni ha permesso a questi giovani di emergere, ed è una grande soddisfazione».
L’arma dei calci piazzati
Determinanti anche i calci d’angolo, da cui sono arrivati due gol. Una scelta studiata? Gasperini ridimensiona l’aspetto tattico specifico: «Cristante aveva già segnato così a Firenze, fa parte delle sue caratteristiche. Non sempre attacca lui il primo palo, dipende dalle situazioni. Ci mancavano i gol su corner nonostante ne battessimo molti. Oggi li abbiamo calciati bene e ci siamo mossi meglio: le palle inattive stanno diventando una risorsa fondamentale per tutte le squadre».
Il ruolo dei leader
L’allenatore giallorosso sottolinea anche il ruolo dei giocatori più esperti nello sviluppo del progetto tecnico. «Ho la fortuna di aver già allenato calciatori come Dybala, Cristante, Mancini ed El Shaarawy. Abbiamo tanti leader che trascinano il gruppo e ho trovato grande professionalità anche nei nuovi arrivati. L’ambiente era già positivo grazie al lavoro di Ranieri e nei miei confronti ho sempre ricevuto massima disponibilità».
La corsa Champions
Infine, lo sguardo si sposta inevitabilmente sulla lotta per l’Europa che conta. Gasperini resta prudente: «La Champions si deciderà alla fine. Domenica ci aspetta una partita molto importante e vincere sarebbe un grande passo avanti, ma mancano ancora tante gare. Ci sono squadre che stanno arrivando da dietro, come Atalanta e Como, molto pericolose. Sarà una battaglia».
Una certezza però c’è: «La vittoria di stasera è importantissima, perché ci permette di affrontare le prossime partite con un piccolo vantaggio che può fare la differenza».