Lucidità, concentrazione e nessuna voglia di fare bilanci anticipati. Gian Piero Gasperini si presenta così alla vigilia di Verona-Roma, partita che può indirizzare definitivamente la corsa Champions dei giallorossi. Nella conferenza stampa pre gara, il tecnico ha toccato diversi temi: dalle condizioni della squadra al suo futuro nella Capitale, passando per il peso economico e simbolico della qualificazione europea e il percorso costruito insieme al gruppo in questi mesi.
Sul match col Verona e le condizioni della squadra
Gasperini ha chiesto massima attenzione, evitando ogni tipo di distrazione legata alla classifica o ai possibili scenari finali: “Faccio fatica a tirare delle somme ora come ora, dipende moltissimo da domani. Sarebbe un traguardo per tutti e dipende solo da noi”.
Il tecnico giallorosso ha sottolineato come la squadra stia vivendo questi giorni con tensione positiva e concentrazione assoluta:
“Ora quel che prevale è attenzione”.
Sul fronte fisico arrivano segnali incoraggianti, soprattutto per Manu Koné: “Ha recuperato, si è allenato tutta la settimana. Non è al 100%, ma è sicuramente disponibile”. Gasperini non ha sciolto i dubbi sul suo impiego dal primo minuto, ma il francese sarà comunque a disposizione.
Parole importanti anche per Soulé, protagonista di una crescita costante: “Ha fatto una parte di stagione molto positiva, poi un’assenza lunga lo ha frenato. Deve stare bene, poi può diventare ancora più forte”.
L’allenatore ha inoltre evidenziato la compattezza mostrata dal gruppo nei momenti più complicati: “Dopo ogni partita persa c’è sempre stata una reazione. Le polemiche c’erano, ma mai dentro la squadra”.
Sul futuro a Roma
Tra i temi inevitabili anche quello legato alla permanenza nella Capitale. Gasperini ha parlato soprattutto del rapporto costruito con proprietà e ambiente, lasciando trasparire soddisfazione per il lavoro condiviso: “La presenza della proprietà è fondamentale. Una maggiore presenza compatta tutto e tutti”.
Il tecnico ha poi spiegato di aver trovato rapidamente sintonia con il gruppo: “Non è stato un anno facile, ma ho portato il mio metodo. Ho avuto la fortuna di trovare questo gruppo, sono stato credibile nei loro confronti”.
Parole che raccontano un legame diventato progressivamente più forte durante la stagione, alimentato dai risultati e dalla crescita della squadra.
“Abbiamo trovato feeling e obiettivi comuni”,
ha aggiunto Gasperini, ribadendo come il percorso costruito abbia superato anche le aspettative iniziali.
L’importanza della qualificazione Champions
Per Gasperini la Champions League non rappresenta soltanto un prestigio sportivo, ma soprattutto una leva decisiva per la crescita del club: “La Champions è importante dal lato economico. La parte economica ti permette di migliorare la squadra, sia sul mercato che come appeal per i giocatori”.
Un concetto chiaro, che fotografa l’ambizione della Roma di consolidarsi stabilmente nell’élite europea. Ma per il tecnico c’è anche un valore emotivo e identitario: “Far parte dell’élite europea ti gratifica”.
Eppure, nonostante il traguardo sia vicino, Gasperini continua a predicare prudenza. Quando gli viene chiesto se sia il momento di dirsi bravo per quanto fatto, sorride:
“Domani forse meglio… Chi vince festeggia, chi non ci arriva racconta. Noi non vogliamo raccontare”.
La stagione vissuta a Roma
Nel corso della conferenza emerge soprattutto il senso del percorso costruito in questi mesi. Gasperini ha parlato di una squadra cresciuta attraverso le difficoltà, capace di reagire ai momenti negativi e di restare compatta anche sotto pressione.
Il tecnico ha ricordato come, in alcuni momenti della stagione, neppure lui immaginasse di poter arrivare così vicino all’obiettivo: “Ora vogliamo coronare un risultato che, in certi momenti, non credevamo neanche noi di poter raggiungere”.
E poi il riferimento storico a Liedholm, che Gasperini potrebbe agganciare per numero di punti conquistati in Serie A sulla panchina romanista: “Liedholm era un mostro sacro. Speriamo possa essere una bella coincidenza”.
La Roma si gioca tutto nelle ultime curve della stagione. Gasperini lo sa bene e prova a tenere tutti ancorati al presente. Ma intanto, nella Capitale, il suo lavoro ha già lasciato un segno importante.