Il match pomeridiano della 28ª giornata di Serie A tra Fiorentina e Parma termina con uno scialbo 0-0. Allo stadio Artemio Franchi, la squadra di Paolo Vanoli cercava punti vitali per allontanarsi definitivamente dalle sabbie mobili della zona retrocessione, mentre il Parma di Carlos Cuesta puntava a consolidare la sua tranquilla posizione di metà classifica. Il risultato finale riflette una gara povera di emozioni, segnata dalla paura di perdere dei viola e dall’organizzazione difensiva dei ducali.
Primo Tempo
La prima frazione di gioco scivola via senza grandi sussulti. La Fiorentina prova a prendere il comando delle operazioni con un possesso palla sterile, risentendo molto dell’assenza per infortunio di Moise Kean. Il Parma si difende con ordine, chiudendo ogni spazio e provando a colpire in contropiede. L’unica nota di rilievo è un tentativo dalla distanza di Strefezza, che però non inquadra lo specchio della porta, e una percussione di Gosens sulla fascia che non trova compagni pronti a centro area. I primi 45 minuti si chiudono tra i timidi fischi del pubblico di casa.
Secondo Tempo
Nella ripresa lo spartito non cambia, nonostante i tentativi dei due allenatori di rimescolare le carte. La Fiorentina aumenta la pressione e va vicina al vantaggio con Piccoli, il cui tiro viene però murato provvidenzialmente da Delprato. Il clima si scalda al momento della sostituzione di Mandragora, che non nasconde il proprio nervosismo per il cambio. Nel finale, il Parma sfiora il colpaccio con un tiro di Keita che sibila vicino al palo, mentre un contropiede di Oristanio viene fermato fallosamente da Dodò al limite dell’area. Al triplice fischio è 0-0: un punto che permette alla Viola di uscire momentaneamente dalla zona rossa, ma che non placa i malumori dei tifosi.
Classifica e Prossimi Turni
Con questo pareggio, la Fiorentina sale a 25 punti, portandosi appena sopra la soglia critica della zona retrocessione. Il Parma prosegue la sua striscia positiva arrivando a 34 punti, mantenendo un rassicurante margine di sicurezza.