Una domenica pomeriggio che resterà scolpita nel cuore dei tifosi rossoblù e, per motivi opposti, in quello di Daniele De Rossi. Al Luigi Ferraris, il Genoa conquista tre punti d’oro battendo la Roma per 2-1, con il tecnico ostiense che infligge un duro colpo alla sua ex squadra proprio nella volata per l’Europa.
Introduzione e Classifica
La 28ª giornata di Serie A regala un verdetto inaspettato: il Grifone torna a volare e sale a quota 30 punti, allontanandosi in modo significativo dalla zona calda della classifica. Per la Roma, guidata da Gian Piero Gasperini, si tratta invece di una frenata dolorosa. I giallorossi restano fermi a 51 punti, venendo agganciati al quarto posto da un sorprendente Como e vedendo la Juventus accorciare a un solo punto di distanza.
Primo Tempo: equilibrio e tattica
La prima frazione di gioco è caratterizzata da una grande attenzione difensiva da parte di entrambe le squadre. La Roma cerca di fare la partita appoggiandosi alle giocate di Malen, il più pericoloso tra i suoi, ma la difesa genoana regge l’urto con ordine. Il match è teso e agonisticamente valido, come dimostra l’ammonizione rimediata da N’Dicka già al 12′ (il difensore, diffidato, salterà lo scontro diretto col Como). Il Genoa si affida alle ripartenze e sfiora il vantaggio proprio allo scadere del tempo con Ekuban, che però non inquadra lo specchio.
Secondo Tempo: botta e risposta, poi decide Vitinha
La ripresa è un concentrato di emozioni. Al 52′, il Genoa passa in vantaggio: Pellegrini commette un’ingenuità stendendo Ellertsson in area. Dal dischetto si presenta Junior Messias, che non sbaglia e fa esplodere il Ferraris. La reazione giallorossa è però immediata: al 55′, sugli sviluppi di un corner, Evan N’Dicka svetta più in alto di tutti e sigla l’1-1, segnando il suo terzo gol consecutivo. La Roma sembra poterla ribaltare e trova anche la via della rete con Malen, annullata però per un fuorigioco evidente. Nel finale, la mossa vincente di De Rossi: inserisce Vitinha e il portoghese lo ripaga all’80′. Su un cross preciso di Masini, la difesa giallorossa si addormenta e Vitinha appoggia in rete il gol del definitivo 2-1. Nel forcing finale, Svilar deve superarsi su Malinovskyi per evitare un passivo peggiore, ma il risultato non cambia più.