Nella conferenza stampa alla vigilia del derby tra Lazio e Roma che si terrà domani, domenica 21 settembre 2025 alle 12,30, il tecnico Gasperini ha parlato della situazione generale del gruppo e dell’avversario.
Sugli assenti e i recuperati
Su Hermoso e Wesley: “non abbiamo indicazioni positive per entrambi ma in vista delle ultime 24 ore mi riservo ancora un po’ di fiducia.”
Molto più ottimista sulla situazione di El Shaarawy e Pellegrini, il tecnico ha dichiarato disponibili i due.
In particolare su Pellegrini: “per me è forte e potenzialmente molto forte, poi ci sono le prestazioni. Sta fuori da mesi, ma si allena da molto e non ha problemi di inserimento. Prima o poi giocherà, domani? Perchè no? Mi aspetto che diventi un giocatore di alto livello, in maniera costante e non solo a tratti. Gattuso anche lo aspetta, ma c’è bisogno di più condizione. In quel ruolo avanzato al posto di Dybala può giocarci. Però va recuperato se lo vogliono anche la piazza e la società”
Sul rivale Maurizio Sarri
Gasperini evidenzia le esperienze in comune: “Ci siamo incontrati già in Serie C, anche lui è partito dalla gavetta ed è arrivato a creare delle squadre che sono diventate un modello. Tutto quello che siamo arrivati a giocarci ce lo siamo conquistati attraverso il campo e i risultati”.
Sull’avversario e l’importanza del derby
Il derby è una partita particolare, vista ovunque e che va al di là delle classifiche. Si tratta di una rivalità cittadina e ci sarà tensione”
I derby che ci si ricorda sono quelli che si vincono, non quelli che si pareggiano. Sì, arriva molto presto, in un momento in cui le squadre sono ancora in fase di costruzione e apprendimento”
In particolare sulla Lazio:
“Si tratta di un’ottima squadra, che rispetto molto. Non ha fatto mercato, ma non ha nemmeno venduto nessuno ed è la stessa formazione dello scorso anno, che era già ottima”.
Sull’avventura alla Roma e i “principi di gioco”
“porto l’esperienza della mia carriera in una piazza come Roma, ciò mi ha motivato a cambiare. Sono convinto della bontà della scelta, ora guardo al presente e devo cercare di ottenere il massimo, uscendo dalla mia zona di confort. Ciò rappresenta un’altra sfida, quella di recuperare altre strade mantenendo i miei principi di squadra propositiva“
Gasperini poi spiega bene il significato dei principi non modificabili:
“I principi non li cambio, ogni volta mi hanno detto che non avrebbero funzionato a uno step più alto e invece si sono rivelati sempre vincenti. I principi non sono modificabili, non mi snaturo ormai. Forse dovevo farlo prima, intendo che devo tenere conto delle caratteristiche dei giocatori che ho”