Il Genoa viene sconfitto per 2-0 dalla Cremonese nel turno infrasettimanale della nona giornata di Serie A. A passare in vantaggio per primi sono i grigiorossi: sugli sviluppi di un angolo, Bonazzoli segna con una splendida rovesciata. Al 40′ Cornet si divora una ghiotta chance per il pari ed il primo tempo si chiude con la Cremonese in vantaggio. Ad inizio secondo tempo Bonazzoli sigla la doppietta personale al 49′, mentre Vitinha si vede annullare il gol che avrebbe riaperto la gara per fuorigioco. Match temporaneamente sospeso a cinque minuti dalla fine, per il lancio di fumogeni da parte dei tifosi della squadra di casa, in furibonda contestazione col club ligure. Termina 2-0 per la Cremonese, che vola a 14 punti. Ultimo in classifica resta il Genoa, con soli 3 punti.
Crisi senza fine
Il Genoa è incappato in una crisi senza fine: appena tre punti raccimolati in nove giornate, frutto di tre pareggi contro Lecce, Como e Parma, con ben sei sconfitte subite, l’ultima delle quali in casa proprio contro la squadra di Nicola. Il Grifone è apparso apparso privo di idee ed incapace di reagire, non solo nel match perso contro la Cremonese, ma dall’inizio della stagione. Vieira, nel post gara, ammette ai microfoni di Sky: “Siamo frustrati come i nostri tifosi, è stata una sconfitta pesante per testa e gambe. Capisco il calcio, so che è un momento difficile ma serve unità per uscirne”.
Fiducia a tempo per Vieira
Secondo Sky Sport, la fiducia nei confronti di Patrick Vieira resta, ma è “a tempo determinato”. Il presidente del Genoa Sucu, alla vigilia della gara con la Cremonese, aveva ribadito pubblicamente il sostegno al tecnico, come fatto anche dal ds Ottolini. Dopo il K.O., però, la situazione è cambiata ed un ulteriore passo falso nella prossima gara esterna contro il Sassuolo potrebbe segnare l’addio del tecnico
Ad essere in bilico non è solo l’allenatore Vieira, ma anche il direttore sportivo Marco Ottolini: già da tempo in bilico per divergenze con la proprietà sulla gestione del mercato e sulle strategie future, è considerato tra i principali indiziati a pagare per la crisi tecnica e gestionale che ha travolto il Genoa. La società starebbe valutando nuove soluzioni per riorganizzare l’area sportiva e ricomporre un ambiente interno ormai segnato da fratture evidenti.
Tutto ruota ora attorno alla prossima partita contro il Sassuolo, in programma domenica 3 novembre alle 18:30 al Mapei Stadium. In caso di un altro passo falso, il Genoa potrebbe decidere per una svolta tecnica e dirigenziale, mentre un risultato positivo servirebbe a ridare fiducia a un ambiente profondamente scosso.