Il posticipo del lunedì della quarta giornata di Serie A si è chiuso con la vittoria del Como sul Parma con il punteggio di 2-1 allo Stadio Giuseppe Sinigaglia. Un successo sofferto ma meritato per la squadra di Cesc Fàbregas, che consolida le proprie ambizioni d’inizio stagione.
Primo tempo
La prima frazione di gioco vede i padroni di casa imporre il proprio palleggio e il controllo territoriale, costringendo il Parma a difendersi con ordine. Dopo alcuni tentativi insidiosi e un buon avvio di manovra orchestrato da Nico Paz, il Como sblocca il match al 23′: sugli sviluppi di un’azione sulla destra, lo stesso Nico Paz mette al centro un pallone insidioso a rientrare che trova Jacobo Ramón pronto ad attaccare il secondo palo e a insaccare da ravvicinata misura per l’1-0. Il Parma prova a reagire nel finale di tempo con una palla gol importante capitata sui piedi di Simone Lontani, il cui colpo di testa a tu per tu con Robert Sánchez termina a lato. Si va all’intervallo con i lariani avanti di una rete.
Secondo tempo
La ripresa si sviluppa su ritmi intensi e vede le due squadre affrontarsi a viso aperto, con girandola di cambi da ambo le parti per dare freschezza alla manovra. Il Parma sfiora il pareggio colpendo un legno con David Romero, ma nel momento di maggior pressione degli ospiti è il Como a colpire: all’82’ arriva infatti il raddoppio firmato da Kaiki Bruno, che sfrutta al meglio gli spazi concessi dalla retroguardia emiliana e sigla il pesante 2-0. Nel recupero, esattamente al 91′, il Parma riapre i conti accorciando le distanze con lo stesso David Romero, abile a trovare la zampata vincente. Gli ultimi istanti scorrono via tra i brividi per i padroni di casa, che riescono però a blindare il risultato fino al triplice fischio.
Conclusione
Il triplice fischio sancisce il 2-1 finale in favore del Como, che conquista tre punti preziosissimi davanti al proprio pubblico e sale a quota 10. Una prova di maturità per la squadra di Fàbregas, capace di gestire il vantaggio e resistere al ritorno del Parma nel finale, mentre gli emiliani escono dal campo con l’amarezza di una rimonta sfiorata ma con segnali incoraggianti per il futuro.