Cristian Chivu ha presentato la gara di cartello tra Inter e Napoli che si terrà domani sera allo stadio San Siro. Una partita che ha già il sapore di uno “spareggio scudetto”.
Le scelte e le condizioni di Dumfries e Darmian
Chivu anticipa la presenza di Luis Henrique :”Io ho sempre dubbi. Oggi sono buono, vi dico che Luis Henrique giocherà”.
Sulle condizioni di Darmian: “Darmian è due giorni che si allena col gruppo, ma è da ottobre che non gioca; non sarà convocato ma spero di ritrovarlo al più presto.”
Su Dumfries: “Dumfries ancora non l’ho visto, tornerà a fine gennaio dal processo di riabilitazione in Olanda, dove è seguito dal nostro staff medico. Una volta tornato inizierà con la parte atletica. Spero di averlo per fine febbraio, ma non sono un medico…“.
Firma per il pari?
Chivu non si sbilancia su quello che potrebbe essere l’esito ottimale per la propria squadra.
“Pareggio? Non lo so, so cosa vuol dire lavorare, avere una certa mentalità“. Ha peró ammesso la volontà prioritaria di prevalere sul Napoli: “Dipende a chi rivolgi la domanda, noi vogliamo andare a +7. C’è ambizione, voglia, concentrazione, responsabilità ed equilibrio.”
C’é un problema negli scontri diretti?
A proposito della difficoltà di vincere negli scontri diretti, l’allenatore rumeno ha commentato così:
“Nel calcio c’è sempre da migliorare. È troppo facile parlare di scontri diretti non vinti o meno, la realtà mi dice che siamo primi in classifica, abbiamo più punti di altri che ci hanno battuti. Poi, ovvio, siamo consapevoli dell’importanza di queste partite, ma tutte contano”
Il polverone sull’arbitraggio Napoli-Verona
Chivu ha commentato quanto accaduto nello scorso turno di campionato in occasione di Napoli-Hellas Verona. Un rigore dubbio concesso all’Hellas Verona sul presunto tocco di mano di Hojlund.
“Non so quale sia la verità sui giocatori. La nostra società ha scelto: a noi non interessa cosa fanno gli arbitri, pensiamo solo a noi stessi. Ho parlato spesso di essere più forti delle ingiustizie, ho cercato di trasmettere questo. E sto ancora combattendo, perché la cosa più facile per chiunque nel mondo è cercare alibi. Ci sono valori che cerco di trasmettere: le persone vengono prima di tutto, anche se a volte mettiamo etichette”
Sul rivale Antonio Conte
Parole di stima per Antonio Conte, allenatore più esperto. Il tecnico dell’Inter stempera circa la rivalità tra lui e l’allenatore salentino, ipotesi che ultimamente é stata cavalcata da molti media.
“Ho una grande stima di Conte. Allenava quando io ancora giocavo, gli avevo già fatto i complimenti al tempo. Poi si è evoluto, fa cose adatte al calcio di oggi. È un vincente, noi giovani allenatori abbiamo tanto da imparare da lui. Non c’è nessuna sfida Conte-Chivu, ultimamente, forse, si sta un po’ esagerando sul cosa rappresenti l’allenatore. Ovvio che incida, ma il calcio deve restare a livello di giocatori e di tifosi”.