Il programma della sesta giornata di Serie A si chiude questo pomeriggio con il penultimo posticipo tra Atalanta e Venezia, in campo alle ore 18:30. La Dea cerca di rialzare la testa dopo le ultime due sconfitte consecutive, che l’hanno fatta distaccare dalle zone alte della classifica. I lagunari arrivano alla sfida di Bergamo ricoprendo ancora il ruolo di fanalino di coda del campionato, complici le cinque sconfitte incassate in altrettante giornate di torneo. Nonostante il difficile avvio di stagione, la società ha rinnovato la piena fiducia al tecnico Giovanni Stroppa e ora, al rientro dalla maxi sosta per gli impegni delle Nazionali, la formazione arancioneroverde avverte l’assoluta necessità di conquistare un risultato utile per dare una scossa alla propria classifica e iniziare la risalita.
Primo tempo, Atalanta-Venezia 3-1: Dea devastante, ma i lagunari non mollano
Primo tiro verso lo specchio della porta di marca lagunare, con Basic che calcia dal limite con Carnesecchi che blocca palla a terra. Al primo affondo, però, l’Atalanta sblocca il punteggio: giocata sublime di Krstovic che manda verso la porta Kessie, con il centrocampista ivoriano che insacca con uno scavetto sotto superando Stankovic, 1-0!
Il Venezia accusa il colpo, e la Dea, dopo soli centoventi secondi, raddoppia: angolo battuto perfettamente da Elmas, Krstovic anticipa i difensori avversari colpendo di testa ed infilando in fondo al sacco, 2-0!
Al 9′ Atalanta che rischia il tris con la staffilata di De Ketelaere e la gran risposta di Stankovic, che riesce a devìare in angolo. Il Venezia prova a respirare con l’iniziativa di Halhal, ma il tentativo del calciatore arenacioneroverde trova l’opposizione di Kristensen. Lo stesso Halhal è protagonista del salvataggio sulla linea sul tiro provato dall’ex Bologna Rowe. Alla mezz’ora di gioco, la Dea cala il tris: Bellanova recupera servendo Rowe che calcia verso la porta trovano la respinta di Stankovic, ma la sfera finisce tra i piedi di Krstovic, che da due passi non sbaglia, 3-0!
Il Venezia, nonostante il passivo, non si arrende e al 37′ riapre la contesa: Sagrado crossa dalla sua fascia d’appartenenza trovando sulla fascia opposta Hainaut, che taglia ed insacca di testa, 3-1!
Non ci sta l’Atalanta, che vuole rimettere le distanze apposto con la sventola di Zappacosta che finisce fuori davvero di pochissimo.
Risultato finale, Atalanta-Venezia 3-1: la Dea conserva la vittoria ma finisce in dieci
Buon avvio di ripresa del Venezia, che con Adams sfiora il secondo gol, mandando la sfera di poco a lato. Insiste ancora la formazione di Giovanni Stroppa con l’incornata di Hainaut, che però non trova il bersaglio. Gli arancioneroverdi insistono ancora e vanno ad un passo dalla rete con il palo colpito da Yeboah. Il Venezia riesce anche ad accorciare le distanze con Adams, ma l’arbitro annulla per posizione di offside. Si rivede l’Atalanta con Krstovic, ma la spizzata dell’attaccante non trova la porta. Al 64′ Yeboah ha la grande chance per accorciare, ma da ottima posizione calcia fuori. Ancora la Dea con Kristensen, ma la risposta di Stankovic è reattiva. La squadra ospite ci prova direttamente su calcio piazzato con Basic e poi con Yeboah, ma entrambi non sono lucidi sotto porta. Al minuto 82′ è ancora Krstovic ad impegnare Stankovic con un tiro di prima intenzione, con la sfera che viene respinta fuori. Al minuto 89′ l’Atalanta resta in 10 per un’ingenuità di Elmas. Nonostante l’inferiorità numerica nell’assalto finale dovuta all’espulsione di Elmas, la squadra di Bergamo stringe i denti nel corso dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Il Venezia prova a sfruttare il forcing disperato nell’area nerazzurra, ma la retroguardia dell’Atalanta fa muro con ordine respingendo gli ultimi traversoni dei lagunari. Al triplice fischio esplode la gioia del pubblico di casa: la Dea torna a vincere e difende con le unghie un successo fondamentale.
Conclusione e situazione in classifica
Grazie a questa importante vittoria interna, l’Atalanta interrompe la striscia negativa di due sconfitte consecutive e fa un balzo significativo in avanti, salendo a quota 9 punti in classifica. Un successo prezioso che permette agli orobici di riavvicinarsi alle zone nobili della graduatoria. Resta invece critica la situazione del Venezia, che incassa la sesta sconfitta in altrettante giornate di campionato e rimane ancora bloccato a quota 0 punti, al penultimo posto in classifica in piena zona retrocessione.