L’Inter fa il suo dovere sul campo dell’Atalanta, operando il contro sorpasso su Napoli e Milan, reduci dalle vittorie rispettivamente contro Cremonese e Hellas Verona. L’Inter dimostra sin da subito ottima condizione fisica, approcciando al match con ritmi e intensità giusta.
La sintesi del match
La prima occasione é dell’Inter con Akanji che sbuca in area di rigore, la sua conclusione viene parata da Kolasinac. Al 22’ ancora una volta i nerazzurri vicini alla rete con Luis Henrique che però non trova lo specchio. Al 36’ Thuram gonfia la rete con il destro a incrociare ma l’arbitro annulla tutto per fuorigioco di Lautaro nelle vesti di assist-man. Nella ripresa l’Atalanta anche trova la rete con De Ketelaere ma anche stavolta viene rilevato l’ off side di Zalewski nella stessa azione. Al 65’ l’Inter sblocca il risultato con Lautaro Martinez: approfittando di un errore di Djimsiti, Esposito serve Lautaro che non sbaglia il gol facile. L’Atalanta prova a reagire, ma riesce a produrre una sola grande occasione goal fallita clamorosamente da Samardzic che, in area di rigore e smarcato, indirizza il pallone fuori dallo specchio calciando di interno sinistro.
Vetta solitaria
Dopo la delusione in Supercoppa, l’Inter chiude l’anno con tre punti fondamentali su un campo difficile come quello di Bergamo. La classifica li vede primi con 36 punti, a +1 sul Milan e + 2 sul Napoli. Un successo che certifica l’ottimo rendimento dell’Inter che, nonostante alcuni punti persi sfortunatamente e ingenuamente per strada (sia pur con prestazioni di livello), è la prima favorita allo scudetto dopo i campioni d’Italia in carica.
Dodicesima vittoria in 16 gare. Per l’Atalanta un passo falso che però non destabilizza l’ambiente che era ben consapevole del livello di difficoltà della sfida, anche tenuto conto dell’assenza di Ademola Lookman.