Un fulmine a ciel sereno per la ‘Vecchia Signora’. Il fondo Tether, gigante delle criptovalute, ha presentato un’offerta di acquisto finalizzata ad acquisire la maggioranza delle quote della Juventus. Tether Investments, già titolare del 11,53% delle azioni del club, intende evidentemente rimpiazzare l’attuale azionista di maggioranza che fa capo alla famiglia Elkann-Agnelli. La somma messa sul piatto è delle più invitanti: 2,66 euro per azione per circa il 65% del capitale in mano a Exor, che corrisponderebbe a una valutazione complessiva del club di oltre 1 miliardo di euro.
Il fondo ha dichiarato che “L’offerta vincolante è stata presentata allo scopo di dimostrare la forte convinzione di Tether nella possibilità di concludere un’operazione reciprocamente soddisfacente in uno spirito di collaborazione, che sarebbe nel migliore interesse della società e dei suoi stakeholder. Tether beneficia di un bilancio e di una posizione finanziaria solidi e intende finanziare l’operazione attraverso risorse proprie e, di conseguenza, non è soggetta ad alcuna condizione di finanziamento”.
Secondo il Sole 24 ore, l’offerta sarebbe stata per ora respinta al mittente.
Il profilo di Tether
Si tratta della società che emette una delle stablecoin più grandi al mondo, nota principalmente per USDT (Tether USD) — una criptovaluta il cui valore è “agganciato” al dollaro americano. Nata quasi in sordina nel 2014 con l’obiettivo apparentemente semplice di “portare il dollaro sulla blockchain”, Tether è oggi un pilastro silenzioso del sistema crypto.
Senza USDT, la stablecoin emessa dalla società, gran parte dei mercati digitali semplicemente non funzionerebbe.
Con il boom del trading crypto tra il 2016 e il 2018, USDT diventa la moneta di riferimento: permette di entrare e uscire dalle posizioni senza passare dal sistema bancario. In altre parole, Tether diventa il dollaro offshore del mondo crypto.
Oggi la società uno dei maggiori detentori di titoli di stato Usa
La Juve avrebbe solo da guadagnare
Il passaggio delle quote farebbe felici in primis i tifosi, stante la promessa del fondo di conferire ulteriori mezzi finanziari per circa 1 miliardo di euro al fine di rinforzare la prima squadra.
Insomma, non puó esserci scenario migliore per la Juventus di oggi che sembra essere disorientata nelle scelte sportive strategiche. I vertici societari, espressione della storica famiglia torinese, commettono errori su errori, investendo budget importanti per finanziare progetti sportivi di brevissimo termine.
La storia recente dice infatti che nell’ultimo quadriennio sono cambiati 3 direttori sportivi, 4 allenatori e molti degli ultimi calciatori acquistati (a suon di milioni) non sono nemmeno titolari. L’accettazione dell’offerta sarebbe un punto di svolta sia sotto il profilo economico che sotto l’aspetto amministrativo, potendo il club contare sulla potenza di fuoco miliardaria e sulla maggiore vicinanza e interesse verso le dinamiche sportive che ad oggi sembrano abbandonate a se stesse, con una proprietà rappresentata da John Elkann, pressoché assente e disinteressata.