Il Newcastle United sta vivendo una stagione ben al di sotto delle aspettative, nonostante i pesanti investimenti effettuati sul mercato. Dopo il ritorno nell’élite del calcio inglese e la qualificazione alla Champions League negli ultimi anni, il club sembrava pronto al definitivo salto di qualità. La realtà, però, racconta una storia diversa.
La cessione record di Alexander Isak al Liverpool per circa 145 milioni di euro ha finanziato un mercato ambizioso: sono arrivati Woltemade (75 milioni), Wissa (circa 57 milioni) e Anthony Elanga (60 milioni), oltre a rinforzi come Ramsdale, Thiaw e Ramsey per completare la rosa.
Nonostante l’importante esborso economico, i risultati in campo non sono stati all’altezza. Il reparto offensivo ha reso meno del previsto: Elanga e Wissa hanno inciso poco, mentre Woltemade, pur con numeri leggermente migliori, non è riuscito a imporsi come leader dell’attacco.
Anche i risultati complessivi riflettono le difficoltà: eliminazioni premature nelle coppe e un piazzamento a metà classifica in Premier League, lontano dalle zone europee. Il tutto condito da eliminazioni premature nelle coppe: Champions League, FA Cup e Carabao Cup come miglior traguardo stagionale
Una situazione che mette in discussione anche la gestione tecnica di Eddie Howe, sempre meno saldo sulla panchina.
Proprio la gestione dell’allenatore è finita sotto la lente d’ingrandimento. Howe sembra non fidarsi pienamente dei nuovi acquisti, tanto da utilizzarne pochi con continuità.
A fronte di investimenti milionari foraggiati in gran parte dai nuovi soci arabi, il Newcastle si trova oggi a fare i conti con una stagione deludente e con la necessità di rivedere strategie e ambizioni in vista del futuro.
Il progetto saudita, che aveva promesso una scalata rapida verso l’élite, sembra essersi momentaneamente arenato.