Gianluigi Donnarumma, in un’intervista a “Sky Sport”, descrive il suo stato d’animo dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2026, scaturita per mano della sconfitta ai rigori contro la Bosnia. Sconfitta che ha comportato sia le dimissioni da parte del Presidente federale Gabriele Gravina, sia quelle del Ct Gennaro Gattuso che del capo delegazione Gianluigi Buffon
“Puntiamo ad Europeo e Nations”
Donnarumma spiega quali sono i prossimi obiettivi dell’Italia: “Sono stati due giorni molto duri, faticosi. Come del resto per tutti gli italiani. Tutti gli italiani tenevano tanto al Mondiale, come ci tenevo io, come ci teneva la squadra. Purtroppo non ci siamo riusciti. Bisogna accettarlo e andare avanti. Fa veramente molto male. I primi giorni ho fatto fatica a metabolizzare. La verità è che bisogna ripartire e andare avanti. Del resto ci sono altri quattro anni per un Mondiale. Nel mezzo ci sono competizioni importanti. C’è l’Europeo, c’è la Nations League, quindi prima di ripensare al Mondiale bisogna pensare a questi grandi tornei. Bisogna ripartire subito forte.”
“Non ho chiesto soldi alla Federazione”
Il portiere della Nazionale e del City rivela di non aver chiesto alcun premio alla Nazionale: “Come si vive questa cosa da capitano? Ferito. In particolare dai commenti, dalle parole che sono uscite. Io da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale italiana. Quello che fa la Nazionale, come sempre in tutte le competizioni, è un regalo a tutti i giocatori che si qualificano ad un torneo. Solo questo. Ma nessuno ha chiesto niente alla Federazione. Il nostro regalo era andare al Mondiale e purtroppo non c’è stato. Nessuno ha chiesto premi.”
“Ringrazio Buffon, il mister e la Federazione”
Infine, scoppia a piangere quando saluta Buffon, Gattuso e Gravina, coi quali ha avuto uno stupendo rapporto: “Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi (Buffon), con il mister, con il presidente. Normale che ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora, fa male. Bisogna andare avanti. (Inizia a piangere, ndr). In questi anni, oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti. Dall’Europeo vinto, alle vittorie consecutive. È dura, ma serve la forza e la consapevolezza che l’Italia tornerà grande.”