Nella notte italiana tra il 2 e il 3 luglio, il Portogallo ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale dei Mondiali 2026 battendo la Croazia per 2-1 al Toronto Stadium. È stata una partita carica di tensione, dominata dai continui interventi del VAR che hanno annullato ben quattro reti e deciso le sorti di un incontro rimasto in bilico fino al triplice fischio finale.
Primo tempo: equilibrio e tattica
La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da un grande equilibrio tattico. Entrambe le formazioni, consapevoli della posta in palio, hanno badato molto a non scoprirsi, rendendo la manovra fluida ma sterile in fase conclusiva. Il Portogallo si è affidato agli strappi di Rafael Leão e Pedro Neto sugli esterni per innescare Cristiano Ronaldo, mentre la Croazia ha risposto con la qualità di Luka Modrić e Mateo Kovačić, cercando costantemente il bomber Ante Budimir. Il risultato a reti inviolate all’intervallo ha fotografato correttamente una partita decisa a giocarsi tutto nel secondo tempo.
Secondo tempo: VAR protagonista e rimonta lusitana
La ripresa è stata infuocata. Al 52′ la Croazia ha sbloccato il risultato con Ivan Perišić, che ha portato in vantaggio i suoi gelando i tifosi portoghesi. La reazione della selezione guidata da Roberto Martínez non si è fatta attendere: al 67′, Cristiano Ronaldo ha trasformato con freddezza il calcio di rigore che è valso l’1-1, diventando contestualmente il marcatore più anziano di sempre in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale. La partita è poi scivolata in un vero “VAR-show”: tra gol annullati (inclusa una rete di CR7 per fuorigioco e un contestatissimo pareggio croato nel recupero), la tensione ha raggiunto picchi altissimi. Proprio quando il match sembrava destinato ai tempi supplementari, al 93′, Gonçalo Ramos ha trovato la zampata decisiva su assist di Leão, regalando la vittoria definitiva al Portogallo.
Conclusione
Il Portogallo avanza dunque agli ottavi di finale – dove affronterà la Spagna – lasciandosi alle spalle una Croazia uscita a testa alta, ma segnata dalle polemiche per le decisioni arbitrali nel finale. Per Modrić, sceso in campo per quella che potrebbe essere la sua ultima apparizione mondiale, resta l’amaro in bocca, mentre i lusitani festeggiano una vittoria di carattere, confermando le proprie ambizioni di arrivare fino in fondo in questa edizione americana della Coppa del Mondo.