Esordio ricco di emozioni nel Gruppo F dei Mondiali 2026. A Arlington, Olanda e Giappone si dividono la posta al termine di una sfida intensa e combattuta, chiusa sul 2-2 dopo novanta minuti ricchi di occasioni, ribaltamenti di fronte e colpi di scena. Gli Oranje, avanti per due volte grazie alle reti di Virgil van Dijk e Crysencio Summerville, vengono ripresi dalla formazione asiatica, capace di rispondere con Keito Nakamura e con il pareggio all’89’ firmato da Daichi Kamada.
La sintesi del match
L’avvio di gara vede l’Olanda prendere immediatamente il controllo del possesso. Dopo appena tre minuti Malen si rende pericoloso con una conclusione deviata in corner da Suzuki, mentre gli uomini di Koeman mantengono il pallino del gioco cercando spazi nella compatta retroguardia nipponica. Il Giappone, però, non rinuncia a ripartire e cresce con il passare dei minuti, rendendosi pericoloso soprattutto nel finale di primo tempo. Nakamura sfiora il vantaggio con un destro che termina di poco a lato, mentre Ueda, allo scadere, colpisce soltanto l’esterno della rete da posizione favorevole. Si va così all’intervallo sullo 0-0, risultato che premia l’equilibrio visto in campo.
La partita si accende definitivamente nella ripresa. Al 51’ l’Olanda trova il vantaggio grazie al proprio capitano: Gravenberch pennella un traversone dalla destra e Van Dijk svetta più in alto di tutti, indirizzando di testa il pallone all’angolino per l’1-0. La risposta giapponese non tarda ad arrivare. Al 57’ Nakamura riceve al limite dell’area e lascia partire un destro insidioso che, complice una deviazione, sorprende Verbruggen e vale l’1-1.
Gli Oranje accusano il colpo solo per pochi minuti. Al 64’ è ancora Gravenberch a risultare decisivo, servendo Summerville sulla corsia destra. L’esterno si accentra e con un preciso sinistro a giro batte Suzuki riportando avanti l’Olanda. Sembra il gol destinato a regalare i tre punti alla squadra di Koeman, che nel finale prova a gestire il vantaggio abbassando il baricentro.
Il Giappone, però, conferma tutto il proprio carattere. Gli uomini di Moriyasu continuano a spingere e vengono premiati all’89’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la deviazione ravvicinata di Kamada beffa Verbruggen e firma il definitivo 2-2, facendo esplodere la gioia della panchina asiatica. Un pareggio meritato per quanto mostrato nell’arco della gara e che lascia aperti tutti i discorsi qualificazione nel Gruppo F.
Olanda: bicchiere mezzo vuoto
Per l’Olanda resta il rammarico di aver visto sfumare due volte il vantaggio, mentre il Giappone può sorridere per una prestazione di grande personalità contro una delle nazionali più accreditate del torneo. Un punto a testa che rappresenta un buon punto di partenza per entrambe nella corsa agli ottavi di finale.