Ieri sera Inghilterra e Croazia hanno dato vita ad una partita spettacolare, terminata con il punteggio di 4-2 per i britannic di Harry Kane. Gli inglesi hanno attaccato dal primo all’ultimo minuto, dimostrando una superiorità abbastanza netta nei confronti degli avversari. La formazione di Zlatko Dalic ha combattuto con il cuore in mano, rimontando per due volte lo svantaggio. Ma alla lunga è venuta fuori la superiorità fisica e tecnica di una squadra considerata tra le favorite alla vittoria finale. La differenza fra le due squadre si è vista anche nella qualità dei cambi. Il gruppo rossocrociato si basa ancora su dei giocatori ormai ultra trentenni, come Luka Modric (40 anni), Ivan Persic (37), Mateo Kovacic (32), Ante Budimir (34), Andrej Kramaric (34). La nazionale croata è anagraficamente tra le squadre più vecchie al mondiale, il ricambio generazionale è assai complicato. Faticano a venire fuori in nuovi talenti, i settori giovanili sono in difficoltà. La generazione d’oro, concluderà il proprio percorso al termine di questi campionati del mondo. Difficilmente la selezione balcanica riuscirà ad arrivare fino in fondo, già tanto sei supererà il girone. Contro l’Inghilterra, la squadra è apparsa stanca e poco dinamica. Adesso Mario Pasalic e compagni sono obbligati a vincere contro Panama e Ghana per andare avanti: la partita di mercoledì contro i panamensi sarà uno snodo decisivo.
Mondiali 2026: Croazia, la fine di un’epoca?
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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