L’eliminazione della Germania ai Mondiali 2026 continua a far discutere. Dopo la sconfitta ai rigori contro il Paraguay negli ottavi di finale, dal mondo del calcio tedesco sono arrivate critiche durissime nei confronti della Nazionale di Julian Nagelsmann, con Lothar Matthäus che non ha usato mezzi termini.
In un’intervista rilasciata a “Sky Sport”, l’ex capitano della Germania ha espresso tutta la propria delusione, arrivando a dichiarare di non riconoscere più la squadra:
“Non è la nazionale per cui ho lottato”.
Parole pesanti, accompagnate da un attacco diretto alla gestione del gruppo durante il torneo.
Secondo Matthäus, all’interno del ritiro l’attenzione sarebbe stata rivolta a temi secondari rispetto all’obiettivo sportivo. “Si parlava delle famiglie, dei voli e dell’organizzazione, mentre il focus avrebbe dovuto essere esclusivamente sulla Coppa del Mondo”, è il senso del suo intervento, che ha acceso il dibattito in Germania.
Il tema delle famiglie al seguito era già stato oggetto di discussione nelle settimane precedenti. La Federazione tedesca aveva infatti scelto di consentire una presenza più ampia di mogli, compagne e familiari nel ritiro, una decisione motivata con la volontà di creare un ambiente sereno per i calciatori ma che, dopo l’eliminazione, è finita inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento.
Le dichiarazioni di Matthäus riflettono il clima di profonda delusione che si respira attorno alla Mannschaft dopo un Mondiale concluso ben al di sotto delle aspettative. L’ex Pallone d’Oro, simbolo della Germania campione del mondo nel 1990, ritiene che alla squadra sia mancata soprattutto la mentalità necessaria per competere ai massimi livelli.
Va comunque sottolineato che le parole di Matthäus rappresentano una valutazione personale e non costituiscono una conferma che la gestione delle famiglie o altri aspetti organizzativi abbiano inciso direttamente sull’eliminazione della Germania. Resta però il segnale di un malcontento crescente che potrebbe aprire una fase di riflessione all’interno della Federcalcio tedesca dopo l’ennesima delusione mondiale.