Il verdetto dell’Olympiastadion di Berlino è insindacabile: il Bayern Monaco conquista la DFB-Pokal 2025-2026 superando per 3-0 lo Stoccarda al termine di una finale vibrante e sbloccata interamente nella ripresa. Dopo aver alzato al cielo il prestigioso scudo della Bundesliga, i bavaresi completano l’opera centrando un magnifico ed entusiasmante doblete nazionale, trascinati dalla spietata e implacabile vena realizzativa del proprio centravanti di riferimento.
Il racconto della gara: lo show personale di Harry Kane
La prima frazione di gioco vive di un grande equilibrio tattico, con lo Stoccarda attento a chiudere ogni linea di passaggio e a ripartire, costringendo i campioni di Germania a girare a vuoto. Nella ripresa, però, la squadra di Monaco alza i giri del motore e sale in cattedra l’uomo più atteso. Al 55′, arriva il vantaggio: la retroguardia dello Stoccarda perde le distanze e Harry Kane punisce la minima disattenzione sbloccando la finalissima con la rete dell’1-0. Lo Stoccarda prova a reagire inserendo forze fresche, ma all’ottantesimo è ancora il bomber inglese, imbeccato splendidamente dall’assist di Luis Díaz, a firmare la doppietta personale che taglia definitivamente le gambe ai rivali. In pieno recupero, i bavaresi conquistano un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta ancora Kane, glaciale nel trasformare il penalty del definitivo 3-0 e nel portarsi a casa il pallone della finale. A risultato ormai acquisito, i minuti di recupero si trasformano in una passerella d’onore. Il tecnico del Bayern concede la standing ovation ai suoi senatori inserendo forze fresche come Hiroki Ito, Raphaël Guerreiro e il giovane Bischof per blindare il clean sheet fino al triplice fischio del direttore di gara.
Conclusione
Il Bayern Monaco si conferma il Re indiscusso del calcio tedesco, aggiungendo un’altra coppa alla propria bacheca infinita e legittimando una superiorità tecnica apparsa evidente per larghi tratti della stagione. Lo Stoccarda esce sconfitto ma a testa altissima, conscio di aver retto l’urto della corazzata bavarese per quasi un’ora di gioco prima di arrendersi alla dura legge dei grandi campioni.