Nell’ultima partita contro il Newcastle, il Brighton non ha offerto una prestazione particolarmente convincente e ha incassato un gol su calcio d’angolo, segnato da Burn. Nonostante questo, la squadra sta mostrando segnali di crescita proprio nella gestione dei calci piazzati, un aspetto che in Premier League è diventato sempre più determinante.
A dare il via a questa attenzione maniacale è stato l’Arsenal, che con l’arrivo di Nicolas Jover ha trasformato le situazioni da fermo in un punto di forza. Anche il Liverpool, ai tempi di Jürgen Klopp, aveva introdotto una figura dedicata, come Thomas Gronnemark.
Il Brighton, però, ha scelto una strada diversa: affidarsi a un ex allenatore di MMA per migliorare i duelli in area.
Un’idea fuori dal calcio
A confermarlo è stato Jack Hinshelwood, mentre l’allenatore Fabian Hurzeler ha spiegato che il progetto è partito qualche mese fa. L’obiettivo è rendere la squadra più efficace nei contrasti, senza limitarsi al gioco “bello” ma cercando maggiore concretezza.
L’idea nasce dall’osservazione delle arti marziali miste: chi pratica MMA è abituato a continui uno contro uno, e alcune tecniche possono essere utili anche nel calcio, soprattutto nei contatti in area.
Un calcio sempre più fisico
A 33 anni, Hurzeler è il più giovane tecnico della Premier League e rappresenta una continuità con allenatori come Roberto De Zerbi e Graham Potter, ma con un’attenzione maggiore alla fisicità.
Negli ultimi anni, infatti, i calci d’angolo a rientrare sono aumentati molto, rendendo i duelli ravvicinati sempre più decisivi. Squadre come l’Arsenal e l’Aston Villa hanno costruito strategie avanzate sui piazzati, mentre il Chelsea ne ha fatto una risorsa offensiva importante.
In questo contesto, la scelta del Brighton non è solo originale, ma anche coerente: cercare soluzioni nuove per essere più competitivi in un campionato sempre più fisico.