La rivoluzione di Jurgen Klopp parte col freno a mano. Dopo il pareggio per 1-1 contro l’Olanda nel suo debutto sulla panchina della Germania, l’ex tecnico del Liverpool incassa la prima sconfitta della nuova era: la Grecia passa 1-0 ad Augusta e infligge alla Germania un altro risultato deludente. A decidere la sfida è Kourbelis, a segno al 74’. Klopp aveva annunciato una vera e propria fase di sperimentazione, convocando 44 giocatori per le prime quattro gare di Nations League e dividendo il gruppo in due squadre. Contro la Grecia sono arrivate cinque novità rispetto all’undici schierato ad Amsterdam, con Alexander Nübel al posto di ter Stegen e Adeyemi ancora titolare.
La partita
La Germania ha preso subito il controllo del pallone, ma il dominio territoriale non si è tradotto in occasioni concrete. La Grecia ha difeso con ordine, abbassandosi quando necessario e cercando di ripartire appena recuperata la sfera. La prima grande chance è capitata ad Adeyemi, scappato sulla corsia sinistra e arrivato davanti a Tzolakis: conclusione alta e occasione sprecata. Poco dopo, la Germania ha costruito una buona azione sulla destra con Nmecha e Bisseck, ma la difesa greca è riuscita a chiudere ancora una volta.
La squadra di Klopp ha continuato a mantenere il possesso, con Kimmich e Nmecha a cercare di dare ritmo alla manovra, mentre la Grecia ha aspettato il momento giusto per colpire.
Quando la Germania è riuscita ad aumentare la pressione, Tzolakis ha risposto presente. Il portiere greco si è opposto a diverse conclusioni tedesche, compresa una punizione di Kimmich nella ripresa, e ha mantenuto inviolata la propria porta. Klopp ha poi provato a cambiare l’inerzia della partita inserendo Florian Wirtz e Jonathan Burkardt, nel tentativo di aumentare la qualità negli ultimi metri. Ma la manovra tedesca è rimasta troppo prevedibile e la Grecia ha continuato a difendersi senza concedere spazi decisivi.
Al 74’, quando sembrava che la partita potesse essere indirizzata dalla pressione della Germania, arriva invece la sorpresa. Pavlidis lavora il pallone sulla destra e serve Tzolis, che guadagna il fondo e mette il pallone all’indietro. La conclusione di Kourbelis trova anche una deviazione di Kimmich e diventa imprendibile per Nübel: 1-0 Grecia.
La Germania prova a reagire nel finale, ma senza trovare il varco per il pareggio. La Grecia resiste fino al triplice fischio e porta a casa una vittoria storica: è la prima volta che supera la Germania.
La mano di Klopp non si intravede
Dopo il pareggio in extremis subito dall’Olanda all’esordio, Klopp incassa dunque una sconfitta che complica immediatamente il nuovo corso. La sua idea è quella di utilizzare le prime quattro partite per osservare il maggior numero possibile di giocatori e costruire progressivamente la nuova Germania.
Per ora, però, il bilancio è di un pareggio e una sconfitta. La Mannschaft ha mostrato intensità e possesso, ma contro la Grecia sono mancate concretezza e continuità negli ultimi trenta metri.
E la rivoluzione annunciata da Klopp, almeno per il momento, ha un sapore amaro