La squadra di Xabi Alonso parte con il piede sull’acceleratore e costruisce rapidamente un vantaggio importante. Il Chelsea trova il primo gol con Roméo Lavia, che approfitta di un errore difensivo del Brighton. Poco dopo arriva il raddoppio di Pedro Neto, prima del tris firmato da João Pedro, che punisce la sua ex squadra.
Sembra l’inizio di una goleada, ma il Brighton non si arrende. Malick Yalcouyé accorcia le distanze e restituisce fiducia agli ospiti. Nella ripresa la pressione del Brighton aumenta e un’autorete di João Pedro riporta la squadra di Fabian Hürzeler sul 3-2, trasformando una partita apparentemente chiusa in un finale al cardiopalma.
Palmer mette il sigillo
Nel momento più delicato, il Chelsea trova però la giocata che gli permette di respirare. Cole Palmer firma il quarto gol e ristabilisce un doppio vantaggio che sembra poter chiudere definitivamente i conti.
Il Brighton continua comunque a crederci fino all’ultimo. In pieno recupero Pascal Groß realizza il 4-3 e regala agli ultimi minuti un’altra dose di tensione. Il Chelsea resiste e porta a casa tre punti pesantissimi.
Alonso, due vittorie su due
Il dato più significativo per i Blues è il rendimento del nuovo Chelsea di Alonso: due vittorie nelle prime due giornate, con sette gol segnati e cinque subiti. Numeri che raccontano una squadra già molto pericolosa in fase offensiva, ma ancora vulnerabile quando deve difendere il risultato.
La sfida contro il Brighton lascia dunque indicazioni positive e qualche campanello d’allarme. Il Chelsea ha mostrato qualità, ritmo e capacità di colpire, ma il vantaggio di tre reti non è bastato a evitare un finale sofferto.