In casa Napoli il clima resta tutt’altro che sereno. Il successo per 1-0 ottenuto contro il Sassuolo porta in dote tre punti preziosi, ma non cancella l’emergenza infermeria che continua ad allungarsi. Alla lista degli indisponibili si aggiungono infatti anche Matteo Politano e Amir Rrahmani, costringendo Antonio Conte a fare nuovamente i conti con assenze pesanti.
Per il difensore kosovaro si tratta dell’ennesimo stop di una stagione già complicata: Rrahmani era stato costretto a fermarsi anche nella prima fase del campionato, saltando complessivamente otto gare. Un’ulteriore difficoltà che rischia di pesare in maniera significativa sul cammino degli azzurri.
Il comunicato ufficiale del club
La società partenopea ha chiarito le condizioni dei due calciatori attraverso una nota ufficiale:
“In seguito agli infortuni rimediati nella gara contro il Sassuolo, Matteo Politano e Amir Rrahmani si sono sottoposti a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital. Per Politano è stata riscontrata una lesione distrattiva del muscolo semimembranoso della coscia destra, mentre Rrahmani ha evidenziato una lesione distrattiva al gluteo sinistro. Entrambi i calciatori hanno già iniziato il percorso riabilitativo”.
Gli accertamenti hanno quindi confermato la natura muscolare degli infortuni, con tempi di recupero che non saranno brevissimi, soprattutto nel caso dell’esterno offensivo.
Calendario fitto e tempi di recupero
La riabilitazione è già partita, ma il momento non è dei più favorevoli. Il Napoli è atteso domani, 20 gennaio, dalla delicata trasferta di Champions League contro il Copenhagen, mentre domenica 25 gennaio sarà impegnato nel big match contro la Juventus. Due appuntamenti cruciali: il primo per il cammino europeo, il secondo per restare in scia nella lotta scudetto.
Per quanto riguarda i rientri, le prospettive sono differenti. Politano dovrebbe restare ai box per circa tre settimane, con la possibilità di arrivare anche a un mese di stop. Rrahmani, invece, potrebbe tornare a disposizione in tempi più rapidi, con una prognosi stimata intorno ai quindici giorni. Conte spera di recuperarli il prima possibile, ma nel frattempo sarà chiamato a ridisegnare nuovamente la formazione.