Clamorosa eliminazione per l’Inter, battuta 2-1 dal Bodø/Glimt al termine di una gara incredibile per andamento e risultato. I nerazzurri dominano a lungo, costruiscono occasioni in serie, ma pagano due errori difensivi pesantissimi e una serata stregata sotto porta. I norvegesi, cinici e organizzati, conquistano così uno storico accesso agli ottavi di Champions League.
Assedio Inter, ma il gol non arriva
L’avvio è tutto di stampo nerazzurro. Dopo pochi minuti Dimarco pesca Esposito con un cross perfetto, ma l’incornata termina sopra la traversa. L’Inter prende subito il controllo del gioco: Frattesi crea superiorità, Thuram attacca la profondità e Zielinski illumina la manovra.
Le occasioni si susseguono: ancora Esposito di testa non trova la porta, poi Dimarco costringe Haikin a un grande intervento con un sinistro a giro. Il Bodø/Glimt fatica a uscire dalla propria metà campo e si affida quasi esclusivamente alla compattezza difensiva.
Al 28’ arriva una delle chance più nitide: corner di Dimarco e colpo di testa ravvicinato di Frattesi, ma Haikin compie un autentico miracolo salvando i norvegesi.
L’Inter spinge, protesta anche per un possibile rigore su Barella e chiude il primo tempo con la sensazione di aver sprecato troppo.
L’errore che cambia tutto
La ripresa si apre ancora con i nerazzurri in avanti, ma al 58’ arriva l’episodio che ribalta la partita. Akanji perde clamorosamente palla da ultimo uomo, spalancando la porta al contropiede del Bodø: Sommer salva sul primo tentativo, ma Hauge è il più rapido sulla ribattuta e deposita in rete lo 0-1.
L’Inter accusa il colpo e pochi minuti dopo arriva il raddoppio: ancora Hauge ispira l’azione, servendo l’inserimento perfetto di Evjen che incrocia di controbalzo e batte Sommer per lo 0-2. San Siro (o comunque l’ambiente nerazzurro) resta gelato: la qualificazione si allontana improvvisamente.
Reazione tardiva
La squadra di Chivu prova a reagire con orgoglio. Dimarco continua a spingere sulla fascia e al 69’ nasce un’altra occasione clamorosa: il cross basso trova Akanji, che colpisce la base del palo a portiere battuto.
Il forcing finale porta almeno al gol della speranza: al 76’, su corner di Dimarco, una mischia in area permette a Bastoni di spingere il pallone oltre la linea nonostante il tentativo disperato di Haikin. È l’1-2 che riaccende per un attimo le speranze.
Ma serve un’impresa titanica: l’Inter continua ad attaccare senza lucidità, mentre il Bodø si difende con ordine e abbassa i ritmi.
Delusione finale
Negli ultimi minuti i nerazzurri tentano l’assalto disperato, ma la precisione manca ancora. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Bodø/Glimt vince 2-1 e completa la sorpresa europea, eliminando l’Inter dalla Champions League.
Per i nerazzurri resta una serata di rimpianti: tante occasioni create, zero concretezza e due errori pagati a carissimo prezzo. I norvegesi, invece, scrivono una pagina storica del club conquistando meritatamente gli ottavi