José Mourinho si prende il successo contro il suo passato. Il suo Real Madrid supera 2-1 l’Inter al Santiago Bernabéu nella prima giornata della nuova Champions League, al termine di una partita ad altissima intensità. Mbappé e Valverde costruiscono il doppio vantaggio nel primo tempo, Carlos Augusto riapre la sfida nella ripresa, ma i nerazzurri non riescono a completare la rimonta. Mourinho ha inoltre risposto alle domande di Sky ed altre emittenti al termine del post gara, di seguito le parole dell’allenatore portoghese.
“Una partita spettacolare, ma non per gli allenatori”
Nel post-partita Mourinho non nasconde la soddisfazione per i tre punti, ma allo stesso tempo riconosce le difficoltà incontrate dal Real. Per il portoghese è stata una sfida praticamente senza pause, con occasioni da una parte e dall’altra.
“Mi è piaciuto il risultato, tre punti alla prima contro una squadra fortissima”,
ha spiegato Mourinho. Il tecnico ha poi definito la gara una
“partita spettacolare per chi sta a casa e allo stadio, non per me e per Chivu”,
sottolineando quanto sia stata aperta e imprevedibile.
Il portoghese si spinge persino oltre nell’analisi: secondo Mourinho il risultato avrebbe potuto assumere proporzioni completamente diverse.
“Poteva essere 5-0 per noi, 5-5, 6-5, 7-5”, il concetto espresso dallo Special One, convinto che il Real abbia avuto grandi possibilità soprattutto nelle ripartenze.
L’Inter e il rapporto con Chivu
Mourinho ha mantenuto parole di grande rispetto per l’Inter. Il tecnico conosce bene l’ambiente nerazzurro e ha riconosciuto la continuità tattica costruita negli anni, elemento che alla vigilia aveva già indicato come uno dei punti di forza della squadra di Chivu.
E proprio con Cristian Chivu c’è stato il momento più personale della serata. Mourinho aveva già annunciato alla vigilia che ci sarebbe stato un abbraccio prima e dopo la partita.
“So quello che sento per lui e lui per me”, aveva spiegato.
Un rapporto che va oltre i novanta minuti e che lo Special One ha voluto ribadire anche dopo il fischio finale.
“Mbappé? Ha lavorato tantissimo”
Mourinho ha poi parlato anche di Kylian Mbappé, autore del gol che ha sbloccato la sfida. Il francese, reduce da una serata non semplice, ha comunque trovato il modo di lasciare il segno in una partita pesante.
“Ha lavorato tantissimo e fatto un gol importantissimo per noi”,
ha sottolineato l’allenatore, mostrando piena fiducia nel suo attaccante:
“Non mi preoccupa, farà sempre di più e sicuramente sarà di nuovo il capocannoniere della Champions”.
Una dichiarazione che conferma le aspettative del tecnico nei confronti del francese, chiamato a essere ancora una volta il principale riferimento offensivo del Real Madrid.
Dopo l’Inter c’è la Roma: “Un algoritmo romantico?”
La parte più curiosa dell’intervista arriva quando Mourinho guarda già al prossimo appuntamento. Dopo aver affrontato l’Inter, il calendario della Champions lo porterà infatti a incrociare un’altra squadra profondamente legata alla sua carriera: la Roma.
“L’anno scorso è stato il Chelsea, un’altra mia ex squadra”,ha ricordato il portoghese. E sulla sfida all’Olimpico aggiunge:
“Roma a Roma è la prima volta che torno”.
Quanto alle emozioni, Mourinho non cambia registro: “Come oggi, prima e dopo, non durante”. Poi la spiegazione, ancora una volta molto da Special One: “Quando è facile non è per me, quando è dura aiuta José”.
Un’altra pagina particolare della sua carriera sta dunque per aprirsi. Prima, però, Mourinho si gode il successo contro l’Inter: tre punti preziosi e un esordio europeo che il Real Madrid porta a casa dopo una serata che lo stesso allenatore ha definito, semplicemente, una “partita pazza”.