Buona la prima per i “Leoni dell’Atlante”. Davanti agli oltre 60.000 spettatori dello stadio Prince Moulay Abdellah, il Marocco padrone di casa ha inaugurato la 35ª edizione della Coppa d’Africa con una vittoria per 2-0 contro le Isole Comore. Nonostante il pronostico a favore, la squadra di Walid Regragui ha dovuto faticare più del previsto per scardinare la difesa ospite, regalando però uno spettacolo degno della cerimonia d’apertura.
Il racconto della partita
Il match inizia in salita per la tensione del debutto. Al minuto 11, il Marocco ha l’occasione d’oro per portarsi in vantaggio: viene concesso un calcio di rigore, ma Soufiane Rahimi si fa ipnotizzare dal portiere delle Comore, Yannick Pandor, che respinge la conclusione. Pochi minuti dopo, una tegola per i padroni di casa: il capitano Romain Saïss è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio muscolare, lasciando il posto a El Yamiq. Il primo tempo si chiude a reti bianche, con le Comore capaci di chiudere ogni spazio e pungere in contropiede con Rafiki Saïd.
La zampata di Brahim Diaz
Nella ripresa, il Marocco cambia marcia. Al 55′, sale in cattedra l’uomo più atteso: Brahim Diaz. Il talento del Real Madrid raccoglie un suggerimento in area e con un preciso destro batte Pandor, siglando il suo primo gol assoluto in una fase finale di Coppa d’Africa e mandando in estasi il pubblico di Rabat. Le Comore tentano una timida reazione, costringendo Yassine Bounou a un intervento decisivo su una conclusione dalla distanza, ma al 74′ il Marocco mette in ghiaccio il risultato. Su un cross dalla fascia, Ayoub El Kaabi si coordina magistralmente e segna con una splendida rovesciata che si infila nell’angolo basso. È il gol che chiude definitivamente i conti.