IL NAPOLI ESCE A TESTA ALTA CONTRO IL REAL

4 Ottobre 2023 alle 11:11

Un Napoli coraggioso, gagliardo e definitivamente ritrovato deve inchinarsi 3-2 alla batteria di fenomeni del Real Madrid, sempre più sulle spalle di un Bellingham stellare.

Queste le formazioni scese in campo:

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Natan, Olivera (88′ Mario Rui); Anguissa (88′ Simeone), Lobotka (88′ Cajuste), Zielinski (75′ Raspadori); Politano (69′ Elmas), Osimhen, Kvaratskhelia. Allenatore: Rudi Garcia.
REAL MADRID (4-3-1-2): Kepa; Carvajal, Rudiger, Nacho, Camavinga (64′ Mendy); Kroos (65′ Modric), Tchouameni, Valverde; Bellingham; Rodrygo (75′ Joselu), Vinicius (84′ Ceballos). Allenatore: Carlo Ancelotti

Sintesi del match

I partenopei escono sconfitti contro il Real Madrid dell’ex Carlo Ancelotti, ma disputano una partita coraggiosa e gagliarda, alla pari degli avversari. Poi la differenza la fanno gli episodi e i campioni del Real Madrid. Protagonista assoluto della serata l’inglese Bellingham, autore di un assist e di un gol meraviglioso. Il film con le occasioni della gara.

Al 19′ il primo squillo degli azzurri: su azione di corner esce male Kepa, Natan colpisce la traversa e Ostigard stacca più in alto di tutti portando avanti gli azzurri. Al 27′ risponde il Real, che agguanta il pari con Vinicious. Errore clamoroso di Di Lorenzo, che sbaglia passando di fatto il pallone a Bellingham. Palla poi perfetta dell’inglese per Vinicius, che stoppa e di interno batte Meret. 1-1 tra Napoli e Real al Maradona, ma non è finita qui. Al 34′ Bellingham, dopo aver servito l’assist per il pareggio di Vinicious, va anche in gol e porta in vantaggio i Blancos. Gol sensazionale del centrocampista inglese, che parte in solitaria saltando tutta la difesa del Napoli, lasciando sul posto Ostigard e fulminando Meret con il destro: un’autentica magia di un giocatore meraviglioso. Termina la prima frazione di gara. Nella ripresa, al 54′, gli azzurri riescono a rimettere la partita sul giusto binario, grazie a un rigore di Zielinski fischiato grazie all’intervento del Var per un tocco di mano di Nacho, ma devono definitivamente capitolare a causa della sfortunata autorete di Meret su una sassata terrificante dai 20 metri di Valverde (78′). Il Napoli ci ha provato, pur senza le migliori versioni di Kvaratskhelia e Osimhen, inchinandosi a una squadra più forte ma ritrovando definitivamente l’amore e l’attaccamento del suo pubblico: gli applausi a scena aperta che hanno accompagnato il fischio finale sono la miglior notizia per Garcia e i suoi ragazzi, che da questa sconfitta dovranno trarre ancora più fame di vittorie.

I partenopei giocano alla pari, fanno il loro mettendo in campo una grande prestazione corale e rischiando persino di aggiustarla. Ma la Champions League, si sa, è il terreno dei campioni e stasera sono stati quelli a far pendere l’ago della bilancia a favore di un Real Madrid lontano dalla perfezione. Vinicius, Valverde e Rodrygo impattano ognuno a proprio modo, ma la parrita l’ha dominata ancora una volta un Bellingham quasi illogico per quanto superiore: gol, assist, tempi di gioco, inserimenti, personalità. A 20 anni è già il migliore al mondo nel suo ruolo e ha sulle spalle la squadra più forte del mondo a neanche tre mesi dal suo arrivo: se non è speciale uno così…

Oltre il risultato, il Napoli ha tenuto bene il campo contro una corazzata come il Real Madrid. La gara degli uomini di Garcia non è stata perfetta specialmente sul piano difensivo, ma la prova di squadra è stata a conti fatti pari rispetto a quella proposta dai Blancos e la squadra, pur ballando pericolosamente nel momento più difficile, non ha perso mai la bussola. Se il calcio fosse uno sport giusto, il pareggio sarebbe stato il risultato corretto. La soddisfazione, al di là del risultato, l’ha comunque regalata la bella prestazione del Napoli, che fa sperare per il futuro.

di Valerio Carlesimo
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