Dopo il pesantissimo 1-6 subito al Gewiss Stadium, l’Atalanta di Raffaele Palladino scende in campo a Monaco di Baviera con l’obiettivo di onorare la maglia e chiudere a testa alta la propria avventura in Champions League. Il Bayern Monaco, forte del vantaggio abissale, non abbassa però la guardia, schierando una formazione stellare per regalare un’altra notte di spettacolo ai propri tifosi. Per i nerazzurri è una sfida di puro orgoglio contro una delle principali candidate alla vittoria finale.
Primo Tempo: Kane glaciale dal dischetto
La prima frazione vede il Bayern gestire i ritmi di gioco senza forzare eccessivamente. L’Atalanta prova a pungere in ripartenza, ma la difesa tedesca concede pochissimo spazio. L’episodio che sblocca il match arriva al minuto 25′: un fallo in area nerazzurra costringe l’arbitro a indicare il dischetto. Dagli undici metri si presenta Harry Kane che, con la consueta freddezza, trafigge Carnesecchi per l’1-0. La Dea accusa il colpo ma resta in partita, chiudendo il primo tempo sotto di una sola rete.
Secondo Tempo: Poker bavarese e lampo finale di Samardzic
Nella ripresa il Bayern accelera e chiude definitivamente ogni discorso. Al 54′, è ancora Harry Kane a raddoppiare su assist di Stanisic. Passano solo due minuti e al 56′ arriva il tris firmato da Karl, servito da Luis Diaz. L’Atalanta prova a cambiare volto con diversi inserimenti, tra cui Raspadori e Samardzic, ma al 70′ subisce anche la quarta rete, opera proprio di Luis Diaz.
Nel finale, i ritmi calano e l’Atalanta trova con merito il gol della bandiera: al minuto 86′, Lazar Samardzic sfrutta un suggerimento di Pasalic e batte il portiere bavarese fissando il punteggio sul definitivo 4-1. Un gol che non cambia il destino della qualificazione, ma premia l’impegno dei ragazzi di Palladino contro un avversario fuori portata.