Nell’andata degli ottavi di finale della Coppa dalle ‘grandi orecchie, si è assistito ad una vera e propria lezione di calcio parte del Bayern Monaco ai danni della Dea. Alla New Balance Arena il verdetto è pesantissimo: 6-1 e qualificazione oramai decisa. Il contraccolpo psicologico é altrettanto pesante, avendo il Bayern dominato per tutta la durata del match, monopolizzando il possesso palla con qualità e personalità fuori dal comune.
L’Atalanta ci mette del suo peró in occasione del primo gol subito al 12’ del primo tempo: sul calcio d’angolo assegnato ai bavaresi, la retroguardia si fa sorprendere impreparata sul suggerimento raso terra per Gnabry il quale prolunga per Stanisic che insacca da due passi per il gol dello 0-1. Dopo un primo quarto d’ora di grande pressione bavarese, arriva anche il raddoppio firmato da Michael Olise (22’). L’azione nasce da una transizione guidata da Upamecano: il pallone arriva all’esterno offensivo che punta il difensore, rientra sul sinistro e piazza un tiro preciso all’angolino su cui Carnesecchi non può intervenire. Gol di fattura sopraffine.
Pochi minuti più tardi arriva anche il terzo gol del Bayern. Ancora Olise protagonista sulla destra: il suo cross trova Gnabry che anticipa tutti e batte Carnesecchi in uscita per il 3-0. L’Atalanta prova a reagire e crea una buona occasione con Krstovic su cross di Zappacosta, ma il portiere Urbig si oppone con attenzione.
Nella ripresa il Bayern continua a spingere senza concedere spazi. Olise firma un’altra rete con un’azione personale: riceve sulla destra, si accentra e lascia partire un tiro a giro imprendibile che vale il quinto gol per i tedeschi.
Il dominio bavarese prosegue anche nei minuti successivi e arriva anche la sesta rete: Jackson sfonda sulla fascia destra e mette in mezzo un pallone che Musiala devia in rete da pochi passi. Il Bayern sfiora anche il settimo gol con Upamecano, che colpisce il palo con un poderoso colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato.
Nel recupero l’Atalanta riesce almeno a trovare il gol della bandiera che tuttavia non ridimensiona la figuraccia. Bellanova sfonda sulla destra e mette al centro un pallone che, dopo una deviazione, arriva a Pasalic che da pochi passi batte il portiere per l’1-6 finale.