La posizione di Dusan Vlahovic è alquanto complicata in quanto è ormai fuori dal progetto della Società bianconera. Gli ultimi sviluppi di mercato vanno proprio in questa direzione: la volontà convinta di confermare Kolo Muani e l’arrivo di Jonathan David fanno presagire un futuro lontano da Torino per l’ex Fiorentina.
Il cammino di Vlahovic alla Juventus
Nella sessione di calciomercato invernale della stagione 2021-2022, a campionato in corso, la Juventus decideva di acquistare Dusan Vlahovic assecondando le richieste di Massimiliano Allegri, orfano di Cristiano Ronaldo, il quale nell’estate 2021 era volato a Manchester United. Nel primo semestre in maglia bianconera totalizza 7 reti in 15 presenze in Serie A, lasciando presagire un rapido ambientamento in casa bianconera. Successivamente le sue prestazioni, seppur non esaltanti, sono edulcorate da una situazione societaria instabile che svia l’attenzione dal rendimento individuale del calciatore, tutto l’interesse è infatti calamitato sulle accuse di falso in bilancio societario che porteranno alle dimissioni del Cda e alla penalizzazione con decurtazione di punti: in quell’anno Vlahovic realizza in Serie A 10 reti in 27 presenze, non proprio un punteggio da bomber. Nella stagione successiva (l’ultima a guida Allegri) Vlahovic preserverà il proprio posto da titolare e ripagherà la fiducia dell’allenatore con 16 reti. Tuttavia, in quell’annata e nella successiva iniziano i malumori, Vlahovic è infatti bersaglio della tifoseria che si aspetta maggiore affidabilità sotto porta. La situazione deflagra nella stagione 2024-2025, quando Thiago Motta non gli dedica moltissimo spazio, non vedendolo particolarmente coinvolto e integrato nelle dinamiche di gioco della squadra che ha in mente. Il serbo è spesso spaesato e non riesce a cucire come dovrebbe, l’allenatore si aspetta maggiore coinvolgimento e partecipazione anche a centrocampo, mentre l’attaccante, per sua natura, preferirebbe qualche cross in più dal fondo. L’insofferenza viene poi resa manifesta dalle dichiarazioni, forse inopportune, durante il ritiro in nazionale, in cui Vlahovic si lascia andare a qualche commento di critica verso il ruolo che gli viene relegato nello scacchiere juventino. Nella seconda parte della stagione appena conclusasi, prima Thiago Motta, poi Igor Tudor, gli preferiscono spesso Kolo Muani, non potendo ipotizzare la coesistenza di entrambi come titolari. Muani conquista subito allenatore e pubblico juventino, dimostrando maggiore padronanza della sfera e maggiore velocità.
Mondiale per club: Vlahovic impiegato col contagocce
Nel torneo d’oltreoceano, Dusan Vlahovic non è il titolare e viene impiegato con discontinuità da Igor Tudor. Al contempo, la punta si trova al centro dei crocevia di mercato che riguardano la Juventus. Il club si guarda intorno, sonda nuove possibilità in attacco, ognuna delle quali sembra non poter essere percorsa senza che il serbo abbandoni la Juventus. L’ingaggio del serbo è infatti dei più pesanti e del tutto fuori dai nuovi parametri finanziari della Società. Vlahovic rifiuta alcune destinazioni (tra tutte il Galatasaray), e non sembra voler “collaborare”. Si arriva così ai giorni d’oggi, con il rapporto che è oramai ai minimi storici e il divorzio burrascoso che sembra essere l’unica strada percorribile. Il rischio per il calciatore è di dover affrontare una situazione di conflitto in cui si troverebbe da incomodo divorziato in casa.
Quali destinazioni possibili per Dusan Vlahovic?
La negoziazione con l’agente del Darko Ristic è entrata nel vivo e le parti trattano ad oltranza, ma filtra ancora distanza fra le parti. Il giocatore e il suo procuratore accetterebbero una risoluzione anticipata del contratto, con una buonuscita tutt’altro che povera. La Juventus preferirebbe invece collocare sul mercato il calciatore, monetizzando il valore residuo del cartellino. La valutazione si aggirerebbe intorno a 20- 25 milioni di euro, ma non basta trovare l’acquirente perché il calciatore è incline a rifiutare destinazioni poco gradite. Così occorrerà trovare un club blasonato, perché no il Milan di Allegri (fu lui a volerlo alla Juve). Altre possibili destinazioni, al di fuori della Serie A, sarebbero le big europee ma ad oggi nessuna di queste ha espresso interesse concreto per il calciatore. Da escludere la pista araba che sarebbe sgradita al calciatore.