Mehdi Taremi verso la Grecia, sì, ma non al Panathinaikos: nelle ultime ore è un altro dei tre club più blasonati di Grecia, l’Olympiakos, ad aver piazzato l’accelerata decisiva per il centravanti iraniano. I greci potrebbero chiudere nelle prossime ore per un trasferimento a titolo definitivo, facendo risparmiare ai nerazzurri qualcosa come 10 milioni di euro. Arrivato l’anno scorso a parametro zero dal Porto, il classe 1992 è sotto contratto fino a giugno 2027 con un ingaggio da 3 milioni di euro netti all’anno (circa 5,5 milioni lordi a stagione).
Il flop di Taremi all’Inter
Dal 13 luglio 2024 l’Inter annunciava l’arrivo in rosa di Mehdi Taremi, dopo avergli fatto firmare un contratto di tre anni. Sembrava un colpaccio per le modalità del trasferimento, intanto: acquisto a parametro zero, dunque senza alcun costo di cartellino, in quanto svincolatosi dal Porto. Coi Dragoni aveva collezionato 91 reti e 56 assist in 182 presenze tra tutte le competizioni, rendimento di tutto rispetto. Alla fine, però, il (presunto) colpaccio si è rivelato un flop. Taremi è stato spedito ad allenarsi con l’Under 23 e nelle prossime ore dovrebbe essere ceduto: ci ha provato il Botafogo, ci ha provato il Sassuolo, ma la destinazione giusta dovrebbe essere rappresentata dai greci dell’Olympiakos.
Numeri deludenti e guai fisici
Taremi a Milano si è dovuto accontentare del ruolo di terzo incomodo alle spalle dell’intoccabile coppia Thuram-Lautaro. Appena tre reti in 43 presenze – quasi tutte da subentrato – rappresentano un bottino misero per ciò che ci si aspettava da lui.
La scusante è da individuare anche relativamente ai problemi fisici con cui Taremi ha dovuto convivere nell’anno all’Inter. La pubalgia ha afflitto Taremi praticamente già nei mesi iniziali della sua avventura interista, condizionandone il rendimento e impedendogli di esprimersi al meglio.
Prestazioni non all’altezza
Contro la Stella Rossa, all’inizio di ottobre, aveva segnato la sua prima rete con la maglia dell’Inter, oltre a un paio di assist vincenti per i compagni. Anche nella giornata precedente, l’esordio nel girone in casa del Manchester City, l’iraniano era stato promosso pur senza segnare. Ma poi, inesorabilmente, anche a causa di problemi fisici e pubalgia, l’ex Porto è scivolato in panchina. Il pubblico di San Siro ha iniziato a prenderlo di mira assieme ad Asllani. E Taremi ha iniziato a sentirsi soffocare da quella sensazione di essere costantemente sotto esame ogni volta che metteva piede su un terreno di gioco. Un circolo vizioso che ha portato ad altrettante comparsate negative, ad altre panchine, ad altre critiche.