Lo si immaginava, dopo la gara di ieri sera contro i campioni d’Italia è diventata certezza: il Monza ha un problema in porta. Il classe 2001 Semuel Pizzignacco ha qualità, ma pecca di esperienza ad alti livelli. Le reti di Piotr Zielinski, Francesco Pio Esposito e Yann Aurel Bisseck portano la sua “firma”. L’estremo difensore di Monfalcone ha palesato incertezze in tutte e tre le reti, aprendo la strada al successo interista. Soprattutto la difettosa respinta con i pugni che ha generato il 2-1 nerazzurro ha generato forti dubbi. Quella era una situazione nella quale la palla andava arpionata con le mani, non respinta sui piedi di un giocatore avversario. In rosa anche il gigantesco senegalese (è alto 2.02 cm) classe 1995 Demba Thiam Ngagne, attualmente infortunato. Ma non riscuote la fiducia del tecnico Ivan Juric. Motivo per il quale la società brianzola è determinata a tornare sul mercato per trovare un numero uno affidabile in termini di esperienza e personalità. Piacciono alcuni profili, ma è difficile arrivarci: Pietro Terracciano (Milan, potrebbe anche arrivare in caso di promozione di Lorenzo Torriani a vice di Mike Maignan), Marco Sportiello (Atalanta, lascerebbe Bergamo per una maglia da titolare), Mattia Perin (ormai ad un passo dalla firma con il Palermo), Wladimiro Falcone (il Lecce non lo cederà a una diretta concorrente per la salvezza), Alberto Paleari (Torino, al momento l’affare più fattibile). Il vero sogno era riportare in biancorosso Michele Di Gregorio, ma il giocatore si è trasferito in Inghilterra per giocare con il Bournemouth. Una suggestione porta a Vanja Milinkovic-Savic, ma ha un ingaggio decisamente fuori dalla portata e piuttosto che giocare per la salvezza, il serbo preferisce rimanere a fare la riserva di Alex Meret al Napoli. Insomma, la caccia a un nuovo portiere vivrà giorni di passione fino alla chiusura del calciomercato prevista per il 01/09/2026.