Rischia di ripetersi il tormentone Charles De Ketelaere con il Bruges, stavolta il protagonista principale è il centrocampista svizzero Ardon Jashari. Il Milan ha presentato una consistente offerta al Bruges, stimata fra i 30-32 milioni di euro. Una somma decisamente importante per un ragazzo così giovane, ma già nel gruppo della nazionale rossocrociata. Ma questa mattina l’amministratore delegato della società belga ha parlato chiaro, chiudendo le porte alla società rossonera. Riportiamo per intero le parole di Bob Madou: “Ci siamo seduti a parlare con il Milan per cortesia. E senza parlare di soldi. Tutti sanno che cosa ha fatto Ardon, ma per noi non si tratta della fine di un ciclo. Non dico che non faremo eccezioni, ma al momento non c’è alcuna offerta sul tavolo che mi faccia pensare che dovremo farlo. Partiamo dal presupposto che resterà”. Praticamente sta dicendo che il Milan non ha presentato nessuna offerta ufficiale, invece il direttore sportivo Igli Tare sostiene il contrario. È evidente il tentativo da parte della società belga di giocare al rialzo, per spuntare condizioni economiche di vendita ancora più favorevoli. Ma dovrà fare i conti con la volontà del classe 2002, assolutamente deciso a trasferirsi a Milano. E nel calcio moderno la volontà dell’atleta è fondamentale, si rischia la rottura completa fra le parti. Da Casa Milan filtrano fastidio e irritazione, il club non farà altri rilanci. Cosa accadrà a questo punto? La sensazione abbastanza netta e che la partita non sia ancora chiusa realmente, serviranno altri colloqui per portare a Milanello il giocatore.
Milan, il no del Bruges per Jashari e il gioco delle parti
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
Nessun commento
Nessun commento