Nell’ambiente del tifo biancoceleste sta prendendo una piega sbagliata il caso che riguarda Alessio Romagnoli, contestato dalla tifoseria per la questione rinnovo. Bisogna chiarire questa vicenda, perché questo ragazzo sta subendo critiche che, a nostro avviso, sono assolutamente ingiuste. I tifosi come detto gli rimproverano la volontà di voler lasciare la Lazio, nonostante sia uno dei senatori. Prima, però, è necessario conoscere a fondo la sua storia recente. La sua decisione di andare via è la diretta conseguenza di quanto accaduto in questi ultimi anni. Premesso che non sarebbe il primo a lasciare il club in questa finestra di mercato, e temiamo nemmeno l’ultimo. Premesso anche che la strategia della Lazio di Claudio Lotito è ormai chiara: fare cassa per investire su profili più giovani. Quindi non si opporrebbe ad una sua eventuale partenza. Occorre sapere che alla Lazio percepisce 3 milioni di euro e il suo contratto scade esattamente tra 18 mesi. Il rinnovo avrebbe dovuto concretizzarsi già un anno dopo il suo arrivo nella Capitale, così come promesso da Claudio Lotito in persona. Il presidente gli aveva garantito un rinnovo immediato, con adeguamento, al raggiungimento della qualificazione agli ottavi di Champions League, avvenuta nel dicembre 2023. E invece, al difensore centrale mancino ex Milan, non è mai arrivata alcuna proposta. Di fatto, quella promessa non è mai stata mantenuta. Va altresì ricordato che, pur di andare alla Lazio, ha fatto rinunce professionali ed economiche molto importanti, rinunciando anche a opportunità interessanti dalla Premier League. Chiedeva semplicemente che venisse rispettata una promessa data sulla parola. Per questo, se ad un anno e mezzo dalla scadenza dovesse decidere di trasferirsi all’Al Sadd di Roberto Mancini, a nostro avviso farebbe benissimo. Prima di criticare, il tifoso dell’Aquila dovrebbe pensare a cosa farebbe al suo posto.