Nelle ultime ore torna al centro del dibattito di mercato la figura di Sandro Tonali, centrocampista del Newcastle e della nazionale maggiore italiana.
Tonali è ancora un calciatore gettonato e sotto i riflettori di diversi club. In prima fila ci sarebbe la Juventus che, per quanto si è visto in questa prima parte di campionato, sarebbe il club più bisognoso di un play-maker a centrocampo.
L’indizio
Come riportato da goal.com, nella giornata di oggi lunedì 6 ottobre 2025, il calciatore è stato avvistato a Milano con il suo agente Giuseppe Riso, approfittando del rientro per il raduno di Coverciano in vista degli impegni di qualificazione ai prossimi Mondiali 2026 contro l’Estonia e l’Israele. Un incontro che potrebbe celare la volontà dell’agente di preconcordare con l’assistito la strategia per il rientro in Serie A.
Nella mente del calciatore azzurro
Il centrocampista sta maturando una significativa esperienza in Premier League,con 66 presenze e 7 reti all’attivo tra tutte le competizioni.
L’unica macchia in questi anni inglesi è la squalifica per il caso scommesse che lo ha investito. Sandro Tonali è appagato dal punto di vista sportivo (è titolare, partecipa alla Champions League) e anche sotto l’aspetto economico, ma non disdegnerebbe la possibilità di rientrare in patria.
Un tarlo della Juventus
L’idea di riportarlo in Serie A è venuto alla Juve in estate, ma per ragioni finanziarie e di tempistiche non è mai stata intavolata una vera e propria trattativa.
Si tratta infatti di un investimento importante da sostenere per costi legati all’ingaggio (circa 7 milioni all’anno) e per il prezzo del cartellino: Il contratto scadrà il 30 giugno 2028 e il club inglese non ha alcun interesse a monetizzare un cardine della squadra. Bisogna peró fare i conti anche con le ambizioni sportive di breve termine della Juve, chiamata a migliorare il proprio posizionamento in tutte le competizioni in cui è in corsa. Specie nelle ultime partite, è emersa in tutta la sua evidenza la necessità di una regia a centrocampo che possa illuminare le iniziative offensive, ora troppo dipendenti dalle prestazioni di Yildiz.
Nondimeno, nella volontà dei vertici societari, ci sarebbe altresì la volontá di ricreare un blocco italiano che possa incarnare la nuova identità bianconera.