SI CERCANO I RESPONSABILI DEI CORI RAZZISTI CONTRO LUKAKU

5 Aprile 2023 alle 21:38

L’esultanza del centravanti belga sotto la curva bianconera costatagli il secondo giallo, e quindi l’espulsione, ha messo la lente d’ingrandimento sui cori razzisti arrivati da alcuni tifosi di casa. Il club del capoluogo piemontese, in una nota, ha già annunciato di essere al lavoro con le forze dell’ordine per individuare i responsabili, anche se poco prima aveva definito “provocatoria” la celebrazione di Lukaku. Il gesto, arrivato dopo che dagli spalti si erano alzati anche dei cori razzisti, non è piaciuto ai giocatori della Juventus come Danilo e Cuadrado. Se il primo si è avvicinato per redarguire il centravanti dell’Inter, il secondo è stato protagonista con lui di uno scontro che ha fatto da “antipasto” a quello più duro con Handanovic di poco dopo. Il difensore brasiliano nel post-partita ha parlato di decisione giusta da parte dell’arbitro, trovando di comune accordo anche Perin: entrambi hanno visto qualcosa di sbagliato nel gesto di Lukaku che avrebbe provocato i tifosi della Juventus.

La stessa società bianconera nel classico report di fine match, aveva definito così la situazione relativa al provvedimento disciplinare per Lukaku: “Attaccante belga che, dopo un’esultanza un po’ troppo provocatoria, riceve il secondo cartellino giallo della sua partita e viene allontanato dal campo”.

Qualche ora dopo però, ecco il comunicato ufficiale della Juventus sui propri canali social per sottolineare la volontà di bandire i razzisti dal proprio stadio: “Juventus Football Club, come sempre, sta collaborando con le forze dell’ordine per individuare i responsabili di gesti e urla razzisti verificatisi ieri sera. Anche in questo caso nei confronti dei responsabili sarà applicato il ‘Codice di Gradimento‘”.

Ma di cosa si tratta? Con tale formula la società indica il Codice di regolamentazione della cessione dei titoli di accesso alle manifestazioni calcistiche, ossia le norme che regolano la vendita dei biglietti e degli abbonamenti alle partite e agli eventi organizzati dai bianconeri. L'”istituto del Gradimento” non è altro che la facoltà della Juventus di adottare provvedimenti nei confronti dei soggetti che sono responsabili di condotte violente o antisportive, tenute sia nel corso o alla fine della partita sia prima ancora dell’inizio dell’evento. Il club quindi rivendica il diritto di sospendere la vendita dei biglietti o anche revocare l’abbonamento a chi applica “condotte contrarie ai valori dello sport ed al pubblico pudore”, atteggiamenti discriminatori, denigratori “o comunque offensivi su base razziale, territoriale, etnica, sessuale e religiosa, condizione personale o sociale”.

LUKAKU: “SPERO VENGANO PRESE AZIONI CONCRETE

Lo stesso Lukau ha tenuto a sottolineare come ci sia la necessità di punire le condotte razziste e ha lanciato un messaggio alla Lega. Lo ha fatto con un post su Instagram:La storia si ripete, oggi come nel 2019. Spero che il campionato prenda azioni concrete perché tutti dovrebbero gioire per questo bellissimo sport. Grazie per i messaggi di supporto. F*****o al razzismo. Un testo accompagnato in chiusura dalle due emoji che replicano proprio la sua esultanza: il dito indice davanti alla bocca e il saluto militare. Un messaggio che ha immediatamente trovato il sostegno di altri campioni come Mbappé, Vinicius, Balotelli e Boateng tra i primi a commentare il post di Lukaku.

 

 

di Valerio Carlesimo
Inter Juventus Lukaku

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