La Germania di Julian Nagelsmann archivia con tre punti preziosi, ma con grande fatica, l’ottava giornata delle Qualificazioni ai Mondiali 2026. Al Clearer Twist National Stadium di Belfast, contro un’Irlanda del Nord coriacea e ben organizzata, è bastato un guizzo del giovane Nick Woltemade per fissare il risultato sullo 0-1. La partita si è rivelata una battaglia fisica, dove la Nationalelf, pur dominante nel possesso palla, ha faticato a creare occasioni limpide, trovando nel muro nordirlandese un ostacolo quasi insormontabile.
PRIMO TEMPO: Un Vantaggio Sufficienza con Woltemade
Il primo tempo ha rispecchiato le attese: la Germania ha preso subito il controllo del palleggio con Kimmich e Goretzka a dettare i ritmi, mentre l’Irlanda del Nord si è chiusa in un compatto 3-5-2, puntando su ripartenze veloci e pressing asfissiante a centrocampo. I tedeschi, schierati con un 4-2-3-1, hanno cercato di innescare le ali Gnabry e Adeyemi, ma con scarsi risultati.
Il momento chiave è arrivato al 31° minuto. Su un calcio d’angolo battuto dal preciso David Raum, la difesa nordirlandese non è riuscita a liberare l’area. La palla è rimbalzata in mischia e il centravanti Nick Woltemade è stato il più lesto di tutti a indirizzarla nell’angolino basso, siglando il gol del vantaggio (0-1). Il gol, sebbene fortunoso negli sviluppi, ha premiato il maggior peso offensivo tedesco. L’unica vera reazione dei padroni di casa è arrivata proprio sul finale, con un tentativo dalla distanza di Ali McCann che è terminato di poco a lato.
SECONDO TEMPO: Muro Nordirlandese e Poca Lucidità Tedesca
La ripresa ha visto l’Irlanda del Nord entrare in campo con un piglio più aggressivo, spinta dall’ingresso in attacco di Magennis. I padroni di casa hanno alzato il baricentro e, pur senza creare pericoli clamorosi, hanno messo sotto pressione la retroguardia tedesca, costringendo Baumann a qualche intervento.
La Germania, pur potendo contare su talenti come Wirtz, non è riuscita a chiudere la partita. L’ampio possesso palla si è rivelato sterile, con la manovra lenta e prevedibile, spesso impantanata nella densità del centrocampo avversario. Il CT Nagelsmann ha provato a dare nuova linfa con gli innesti di Beier per Adeyemi e, nel finale, con Andrich e Anton per stabilizzare il risultato. Nonostante le mosse, i tedeschi hanno rischiato grosso solo nel finale, con la difesa che si è fatta trovare scoperta in un paio di contropiedi. Il triplice fischio ha liberato la Nationalelf da un match giocato al di sotto delle sue potenzialità.
CONCLUSIONE
L’Irlanda del Nord è uscita dal campo a testa alta, sfiorando l’impresa grazie a un’organizzazione tattica impeccabile e a una grinta encomiabile. Per la Germania, invece, è una vittoria che vale l’obiettivo — i tre punti nelle qualificazioni mondiali — ma che lascia l’amaro in bocca per la prestazione incolore. Il lampo di Woltemade, al suo primo gol pesante, è l’unica nota positiva di una serata in cui la Nationalelf ha dimostrato di avere ancora molta strada da fare sul piano della fluidità e della concretezza offensiva. La strada per i Mondiali è in discesa per la classifica, ma la prestazione lascia più di un interrogativo.