Il mercato di gennaio 2026 entra nel vivo e il nome di Moise Kean è quello che scalda maggiormente le cronache. L’attaccante della Fiorentina, che ha ritrovato centralità e gol sotto la gestione di Paolo Vanoli, è diventato il pezzo pregiato della vetrina invernale, attirando le attenzioni di due realtà profondamente diverse.
L’ammirazione di Simone Inzaghi
Non è un segreto che Simone Inzaghi stimi profondamente Kean. Il tecnico nerazzurro, alla ricerca di un profilo che possa garantire fisicità e varietà tattica all’attacco dell’Inter, vede in lui l’innesto perfetto. Kean non sarebbe solo una “riserva di lusso”, ma un elemento capace di spaccare le partite e integrarsi nei meccanismi di gioco rapidi e verticali tipici dell’allenatore piacentino. L’Inter potrebbe tentare l’affondo qualora si aprisse uno spiraglio per un prestito con obbligo o un’operazione strutturata.
La minaccia Al-Hilal
Tuttavia, la concorrenza più temibile arriva dall’Oriente. L’Al-Hilal sta pensando seriamente all’italiano per elevare ulteriormente il livello della Saudi Pro League. I sauditi, che avevano già sondato il terreno la scorsa estate, potrebbero mettere sul piatto un’offerta d’ingaggio fuori portata per qualsiasi club europeo. Per Kean si tratterebbe di una scelta di vita: restare nel calcio che conta per difendere il posto in Nazionale o cedere al richiamo dorato dell’Arabia.
La posizione della Fiorentina
A Firenze, però, le barricate sono già alzate. La società viola considera Kean incedibile, specialmente a metà stagione. Dopo il rinnovo fino al 2029 e l’adeguamento della clausola rescissoria (salita a circa 62 milioni di euro), Commisso e la dirigenza non hanno intenzione di fare sconti. Solo una proposta davvero “indecente” potrebbe far vacillare i toscani, che puntano su Moise per risalire la classifica e centrare l’obiettivo salvezza.