L’avventura di Igor Tudor sulla panchina del Tottenham Hotspur è già terminata. Dopo poco più di un mese dal suo arrivo, il tecnico croato ha raggiunto un accordo per la separazione consensuale con il club londinese, al termine di una serie di risultati negativi che hanno aggravato una situazione già complicata. Ad ufficializzare il tutto un comunicato del club appena diramato.
Decisiva è stata la sconfitta nello scontro diretto contro il Nottingham Forest, la quarta nelle ultime cinque giornate di Premier League. Gli Spurs, già eliminati dalla Champions League, si trovano infatti in piena zona pericolo con appena 30 punti, solo uno in più rispetto al West Ham United, attualmente terzultimo.
Arrivato a fine febbraio per sostituire Thomas Frank, Tudor era stato chiamato per dare una scossa alla squadra. Tuttavia, il suo bilancio è stato decisamente negativo: cinque sconfitte, un pareggio e una sola vittoria in sette partite ufficiali. L’unico successo è arrivato contro l’Atletico Madrid nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, risultato però insufficiente per evitare l’eliminazione.
A complicare ulteriormente il momento, anche una difficile situazione personale per Tudor, che ha recentemente affrontato un grave lutto familiare. Nei giorni scorsi sono arrivati messaggi di cordoglio da parte del Tottenham, ma anche da Juventus e Lazio, club con cui il tecnico ha avuto esperienze recenti.
Per Tudor si tratta del secondo esonero stagionale dopo quello con la Juventus a ottobre. Il Tottenham, invece, si ritrova ora senza guida tecnica e con una classifica preoccupante, chiamato a trovare rapidamente una soluzione per evitare una clamorosa lotta per la salvezza.