Il capitolo Super League si chiude definitivamente. Real Madrid e UEFA hanno infatti raggiunto un accordo che mette fine alla lunga controversia legale nata attorno al progetto di un campionato europeo alternativo. Il club spagnolo (tra i promotori più importanti della nuova super-lega) era rimasto l’ultimo a sostenere l’iniziativa, dopo il passo indietro del Barcellona avvenuto pochi giorni fa.
Accordo per archiviare la vicenda
Con una nota congiunta, UEFA, Real Madrid e rappresentanti dei club europei hanno annunciato di aver trovato un’intesa “per il bene del calcio europeo”. L’accordo prevede la chiusura delle dispute legali legate alla Super League, una volta attuati i principi condivisi tra le parti.
Nel comunicato si sottolinea come il nuovo percorso debba basarsi sul merito sportivo, sulla sostenibilità economica dei club nel lungo periodo e su un miglioramento dell’esperienza dei tifosi, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare unità nel calcio europeo dopo mesi di tensioni e scontri istituzionali.
Il Real Madrid ultimo a cedere
Il Real Madrid era rimasto l’unico club ancora formalmente legato al progetto, dopo il ritiro del Barcellona. In precedenza, già nel 2021, le sei squadre inglesi coinvolte — Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham — avevano abbandonato l’iniziativa nel giro di 72 ore, travolte dalle proteste dei tifosi.
Anche il Barcellona, che aveva continuato a sostenere l’idea per più tempo, ha deciso di cambiare rotta. Il presidente Joan Laporta ha parlato apertamente della volontà di ricucire i rapporti con la UEFA e di lavorare a un’intesa che riporti stabilità nel calcio europeo.
Con l’accordo raggiunto ora anche dal Real Madrid, il progetto della Super League può considerarsi definitivamente archiviato, chiudendo una delle vicende più controverse e divisive degli ultimi anni nel calcio continentale.