Il tentativo di Spalletti
Era stato proprio l’allenatore di Certaldo a prendere contatto col giocatore, al fine di sondare il terreno in vista di quella che si sarebbe rivelata una campagna continentale disastrosa con l’eliminazione agli ottavi per mano della Svizzera. Ma Soulè dichiarò, in quell’occasione, di voler rifiutare la proposta di Spalletti. La risposta fu no del giocatore che preferiva l’Argentina.
Le parole del suo agente avevano aperto le porte all’Italia a seguito della mancata convocazione con l’Argentina, ma a spegnere le voci è stato lo stesso attaccante. L’agente del calciatore, Martin Guastadisegno, aveva riacceso le speranze dichiarando LaRoma24.it; “Soulé è italo-argentino e a questo punto non so che potrebbe succedere se la situazione con l’Albiceleste non si dovesse sbloccare. Tutto è in piedi in questo momento. Matias avrebbe legalmente la possibilità di essere convocato con la nazionale italiana”.
Scaloni: “Italia? Non penso sia possibile”
A rispondere al procuratore di Soulé ci ha pensato il Ct dell’Argentina Lionel Scaloni, il quale ha dichiarato che Soulè sarà presto convocato dall’Albiceleste: “Soulé convocato nella Nazionale italiana? Non credo sia possibile, è da tempo che lo teniamo d’occhio. Lo consideriamo il futuro della Nazionale argentina e presto avrà la sua occasione. Sta crescendo molto e lo seguo da tempo. Se continua così, non ci saranno problemi”.
Soulè vuole solo l’Argentina
Le ultimissime parole al “Messaggero”: “Due anni fa ho detto a Spalletti che volevo giocare con l’Argentina: la mia idea è questa. Il mio procuratore era arrabbiato, magari è stato mal interpretato. Se sono stato ricontattato dalla Nazionale? No, non è successo niente. Non mi hanno chiamato ma la mia idea è sempre la stessa: giocare per l’Argentina. Capisco che non è facile, ci sono tanti giocatori fortissimi. Devo continuare a lavorare e a fare il meglio per la Roma”.