La seconda giornata di settembre delle qualificazioni europee al Mondiale 2026 ha regalato spettacolo e risultati pesanti, tra vittorie roboanti, pareggi combattuti e qualche clamorosa caduta.
In Francia-Ucraina, i campioni del mondo 2018 hanno messo subito in chiaro le gerarchie: Olise ha firmato il vantaggio dopo dieci minuti, mentre Kylian Mbappé ha chiuso la pratica nell’ultimo quarto d’ora, raggiungendo Thierry Henry a quota 51 reti in nazionale.
Serata da sogno per l’Italia, che al debutto di Gennaro Gattuso in panchina ha travolto l’Estonia con un netto 5-0. A segno Kean, Raspadori, Bastoni e soprattutto Retegui, autore di una doppietta che rilancia la sua candidatura al ruolo di centravanti titolare.
Vittoria larga anche per la Svizzera, che ha regolato il Kosovo 4-0 con i gol di Akanji, Widmer ed Embolo (doppietta). Stesso copione ad Atene, dove la Grecia ha travolto la Bielorussia 5-1 con quattro reti nei primi 36 minuti.
Spettacolo e equilibrio invece in Slovenia-Svezia, terminata 2-2, mentre a Copenaghen la Scozia ha imposto lo 0-0 alla Danimarca, capace di dominare nel possesso palla ma sterile sotto porta.
Il risultato più sorprendente della serata è però arrivato da Bratislava: la Germania di Julian Nagelsmann è caduta 2-0 contro la Slovacchia, mostrando ancora una volta limiti caratteriali e poca incisività offensiva. Lo stesso commissario tecnico non ha risparmiato critiche ai suoi uomini, accusandoli di mancanza di passione e determinazione.
Una giornata che ha lasciato segni importanti: l’Italia ritrova entusiasmo, la Francia continua a crescere sulle spalle di Mbappé, mentre la Germania deve fare i conti con una crisi che rischia di complicare il cammino verso il Nord America.