La candidatura di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale italiana vive ore decisive. Quella che sembrava essere la soluzione più vicina per la successione sulla panchina azzurra avrebbe infatti subito una brusca frenata a causa del rapporto dell’ex campione del mondo con Fonbet, società russa di scommesse sportive.
Secondo quanto riportato dalla “Gazzetta dello Sport”, la FIGC starebbe approfondendo la natura del contratto che lega Pirlo all’azienda. Il presidente federale Giovanni Malagò avrebbe chiesto di visionare l’accordo per verificare che non si tratti di un’intesa personale incompatibile con il ruolo di commissario tecnico della Nazionale.
Dal canto suo, l’entourage dell’allenatore avrebbe rassicurato la Federazione, spiegando che il contratto con Fonbet sarebbe collegato esclusivamente alla sua esperienza sulla panchina dello United FC di Dubai e che potrebbe essere facilmente risolto con la conclusione del rapporto con il club.
In attesa dei chiarimenti definitivi, la FIGC non intende correre rischi e avrebbe riaperto il dossier relativo ad altri possibili candidati. Tra i nomi tornati in auge figurano Roberto Mancini, già commissario tecnico dell’Italia campione d’Europa nel 2021, e Antonio Conte, profilo di grande esperienza e da tempo considerato tra le possibili alternative per il rilancio della Nazionale.
La vicenda assume anche una dimensione politica. Il legame con una società russa, in un contesto internazionale ancora segnato dalla guerra in Ucraina, ha alimentato dubbi e polemiche, spingendo la Federazione a valutare con particolare attenzione ogni aspetto dell’operazione.
Al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva. Pirlo resta tra i candidati principali, ma la sua nomina è subordinata all’esito delle verifiche sul contratto con Fonbet. Nel frattempo, Mancini e Conte rappresentano le principali alternative qualora la trattativa con l’ex regista della Juventus e della Nazionale dovesse definitivamente arenarsi