Quella fra Suso, pseudonimo di Jesús Joaquín Fernández Sáenz de la Torre (Cadice, 19 novembre 1993) e il Milan è stata una storia intensa. Tanto che il trequartista classe 1993 ricorda ancora con affetto gli anni rossoneri. Fu protagonista assoluto di un derby, finito 2-2 con una sua doppietta. Era il 20/11/2016, doppietta dello spagnolo, gol di Candreva e Perisic. Non era un top player ma di sicuro un giocatore forte, tecnicamente superiore ai compagni, molto definito in pregi e difetti. Giocava ala destra e faceva le cose che fanno le ali destre: puntava col sinistro, dribblava, crossava. Anni dopo viene fuori un aneddoto su un suo possibile passaggio all’Inter ed è lo stesso giocatore a raccontarlo alla Gazzetta dello Sport: “Lo ricordo perfettamente. Io potevo liberarmi con il pagamento di una clausola e l’Inter voleva pagarla. Spalletti mi chiamò e gli parlai al cellulare. Il fatto che l’Inter mi volesse era un orgoglio ma io ero del Milan. Ho detto di no: non sarebbe stato giusto, per quello che avevo vissuto a Milano”. Non tutti sono Calhanoglu. Sempre alla rosea, una frecciata diretta a Pioli: “C’è stato un periodo non bello come risultati. Il Milan aveva preso Pioli e a dicembre 2019 perdemmo 5-0 contro l’Atalanta. Pioli poco dopo mi tolse dalla formazione e io pensai che non volesse farmi sentire importante. Cominciai a non giocare e la squadra vinceva, il calcio a volte va così. Ho sentito che fosse il momento migliore per chiudere”. Suso è tornato a casa, gioca nel Cadice e programma una carriera da allenatore. I tifosi milanisti lo ricordano sempre con affetto.
Milan, Suso attacca Pioli: la storia
Nato a Lecce il 16/09/1972, dove attualmente vive e lavora.
Amante dello sport in generale, ex atleta di basket con un passato nel calcio.
Scrittore con alle spalle esperienza da articolista sportivo, collabora con la redazione goalnews24.it dal 2023, con focus specifico sul calcio internazionale.
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