I tifosi del Manchester United sognano ad occhi aperti Antonio Conte. Ma non sono gli unici, da anni anche quelli del Milan hanno lo stesso sogno. Diventerà mai una realtà, per una tifoseria o l’altra?
Intanto il tecnico leccese ha rilasciato una lunga intervista a The Athletic. L’ex allenatore di Chelsea, Tottenham, Juventus, Inter e Napoli fra le altre, ha parlato del suo presente, passato e futuro, soffermandosi su diversi temi.
Mandando un messaggio indiretto proprio al club inglese e italiano in questione, con queste parole: “Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club in cui c’è pressione, dove, in fin dei conti, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per competere. Anche quell’uno per cento… ma deve essere un uno per cento che può diventare il 70, l’80 o persino il 100 per cento. Dipende da come lo comunichi. L’allenatore è importante, perché trasmette quel messaggio, giorno dopo giorno”.
Non poteva mancare un passaggio sul Napoli e sul rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis: “Napoli? È stata un’esperienza meravigliosa. Richiedeva molta energia e non era facile. Dover affrontare Inter, Juve e Milan non è una passeggiata per Napoli, Roma o Lazio. Quindi ho consumato molta energia. Ora sono in una fase in cui mi limito a tenere d’occhio la situazione. Nei periodi di calma, quando non lavoro, la cosa bella è che posso sedermi e guardare le partite, studiare nuovi approcci ed essere ancora più calmo e lucido mentre cerco di adattare gli sviluppi del calcio alle mie idee. De Laurentiis disse che l’anno scorso senza infortuni avremmo rivinto il campionato? Non sono d’accordo. L’Inter ha meritato di vincere. Sono una grande squadra e venivano da una finale di Champions League. Si erano anche rinforzati”.