A Rijeka va in scena un’autentica prova di forza della formazione inglese ai danni della Croazia. Inghilterra straripante sotto tutti gli aspetti con una Croazia troppo passiva.
Gli inglesi fin dalle prime battute riescono a impadronirsi stabilmente della metà campo croata e all’8’ minuto sbloccano subito l’incontro: errore in impostazione della Croazia con la sfera che finisce nei piedi di Jude Bellingham, lucido nel servire Kane che davanti alla porta non sbaglia e porta avanti l’Inghilterra.
Il primo tempo segue sempre lo stesso monologo e al 20’ Gordon è bravo a raccogliere un cross e a servire in area il solito Bellingham che non sbaglia e segna il 2-0. La Croazia non riesce ad arginare la manovra inglese e al 38’ collassa definitivamente: cross in mezzo di Quansah e Gordon, lasciato colpevolmente solo in area di rigore, di testa, sigla il 3 a 0 che mette la pietra tombale sul match. Al 40’ la Croazia, d’orgoglio, prova a mettere la testa fuori dall’acqua ma Kovačić spreca incredibilmente a porta vuota dopo un errore in costruzione di Anderson. Il primo tempo si conclude come era iniziato e al 44’, dopo un altro slalom dello straripante Bellingham, Saka sotto porta non può sbagliare e firma il poker inglese. La prima frazione di gioco si chiude sul 4-0 con un’Inghilterra famelica e una Croazia in balia degli avversari. A inizio secondo tempo Bilić prova a dare una scossa alla squadra inserendo forze fresche. Il monologo però non cambia, la Croazia continua a lasciare praterie che gli inglesi sono bravi a sfruttare nuovamente: al 52’, dalla corsia di destra, Anderson lascia partire un cross che Kane spinge facilmente in rete segnando il quinto gol per la squadra allenata da Tuchel. Al 67’ Saka, approfittando dell’ennesimo orrore difensivo della retroguardia croata, raccoglie un passaggio sbagliato di Stanišić e batte per la sesta volta Livaković. Non è ancora finita qui perché all’87’ Rogers, servito da Bellingham, scappa alle spalle della difesa croata e segna il gol del 7-0.
Finisce 7-0. Goleada inglese con una Croazia troppo leggera che non ha nemmeno provato a reagire facendosi dominare per 90’.