Lamine Yamal torna a parlare di uno dei temi più delicati della sua giovane carriera: il razzismo. Nell’intervista concessa a Jorge Valdano per Universo Valdano, il talento del Barcellona racconta episodi vissuti direttamente e spiega come abbia imparato a non permettere agli insulti di condizionare il suo rendimento in campo. Non nasconde, infine, le sue ambizioni di conquistare il prestigioso riconoscimento del Pallone d’Oro.
“Ho vissuto il razzismo mille volte”
Alla domanda di Valdano sulla sua esperienza personale con il razzismo, Yamal risponde in maniera molto diretta: “Mille volte”. Il giocatore spiega che il problema non si manifesta soltanto attraverso insulti espliciti, ma anche attraverso comportamenti più difficili da individuare.
Secondo Yamal, infatti, alcune persone possono essere razziste attraverso commenti, sguardi o atteggiamenti senza rendersi realmente conto di esserlo. Per il calciatore, però, il fatto che una persona non riconosca il proprio comportamento come razzista non significa che quel comportamento sia accettabile.
Nel corso dell’intervista, Yamal affronta anche il tema dell’utilizzo della parola “negro”. Il calciatore chiarisce che il riferimento al colore della sua pelle, preso isolatamente, non rappresenta per lui un’offesa: “Sono nero”.
La questione, secondo Yamal, riguarda piuttosto l’intenzione con cui la parola viene utilizzata: se viene pronunciata in maniera dispregiativa con l’obiettivo di umiliare o offendere, allora il comportamento è sbagliato.
L’episodio al Bernabéu
Uno degli episodi più significativi raccontati da Yamal riguarda il Clásico disputato al Santiago Bernabéu nell’ottobre 2024: dopo un gol del Barcellona, lui e Raphinha furono bersagliati da insulti razzisti provenienti dagli spalti. L’episodio provocò numerose reazioni e venne successivamente denunciato da LaLiga.
Yamal ricorda in particolare la propria reazione: mentre Raphinha aveva reagito con rabbia, lui aveva scelto di rimanere concentrato sulla partita. Il giovane attaccante spiega che non vuole permettere a una persona che lo insulta di influenzare la sua prestazione.
La corsa al Pallone d’Oro
Nella stessa intervista, Yamal parla anche del Pallone d’Oro e non nasconde le proprie ambizioni. Secondo la sua opinione, attualmente i principali protagonisti sono lui e Kylian Mbappé.
Yamal sostiene di meritare il premio per quanto conquistato: i risultati ottenuti nella stagione sono sufficienti per considerarlo un candidato al prestigioso riconoscimento.