L’emergenza a centrocampo apre le porte della prima squadra ad Augusto “Seedorf” Owusu: Il 21enne della Juventus Next Gen è il candidato principale a completare la mediana di Luciano Spalletti dopo il lungo stop di Manuel Locatelli.
L’infortunio di Locatelli
Il capitano bianconero è stato operato al menisco esterno del ginocchio destro e dovrà rimanere lontano dai campi per circa 5-6 mesi. Una perdita pesante per Spalletti, che si ritrova con una mediana numericamente ridotta proprio mentre la stagione entra nella sua fase più intensa, tra Serie A ed Europa League.
La Juventus guarda in casa
La prima tentazione poteva essere quella di tornare sul mercato per un centrocampista svincolato. L’ipotesi, però, non sembra convincere la società: i profili disponibili non vengono ritenuti sufficientemente convincenti e l’inserimento di un giocatore con caratteristiche diverse avrebbe inoltre complicato la gestione della rosa.
La soluzione individuata da Spalletti porta così a Vinovo e alla Next Gen: Augusto Owusu.
Il centrocampista classe 2005 ha già svolto l’intera preparazione estiva con la prima squadra: durante il precampionato è entrato in campo nelle amichevoli contro Basilea, Standard Liegi e Chelsea, iniziando a prendere confidenza con ritmi e richieste del calcio dei grandi.
Non si tratta quindi di un nome completamente nuovo per l’allenatore: Owusu è stato valutato direttamente da Spalletti nel corso dell’estate e la scelta di tenerlo vicino alla prima squadra assume oggi un significato ancora maggiore.
Chi è Augusto “Seedorf” Owusu
Nato a Torino, Owusu è cresciuto nel settore giovanile della Juventus, completando praticamente tutta la trafila bianconera. L’unica parentesi lontano dal club è arrivata nella stagione 2022-23, quando è stato mandato in prestito alla Reggiana.
Il suo secondo nome, “Seedorf”, è tutt’altro che casuale: il padre ha scelto di chiamarlo così in omaggio a Clarence Seedorf, il grande centrocampista olandese protagonista con Ajax, Real Madrid e Milan.
Più quantità che regia
Il profilo di Owusu è quello del centrocampista di rottura: la struttura fisica gli permette di duellare, recuperare palloni e coprire campo, mentre il dinamismo gli consente di essere utilizzato sia da mediano sia in una posizione più avanzata da mezzala.
Non è, almeno per caratteristiche attuali, il sostituto naturale di Locatelli nella costruzione del gioco, però è in grado di offrire a Spalletti qualcosa che in questo momento serve alla Juventus: energia, fisicità e disponibilità al sacrificio.
Nella scorsa stagione con la Next Gen non ha avuto numeri particolarmente significativi dal punto di vista offensivo: nessun gol e due assist. Il suo contributo va quindi cercato soprattutto nel lavoro senza palla e nella capacità di dare equilibrio alla squadra.
Ora l’occasione della vita
A 21 anni ha già alle spalle il percorso nelle giovanili bianconere e l’esperienza in Serie C con la Next Gen, adesso potrebbe arrivare il salto definitivo: allenarsi stabilmente con i grandi, entrare nelle rotazioni di Spalletti e, soprattutto, misurarsi con Serie A ed Europa League.
Non gli verrà chiesto di diventare immediatamente il nuovo Locatelli, ma proprio l’assenza del capitano può trasformare Owusu da giovane interessante della Next Gen a nuovo volto della prima squadra.