Dopo un lungo corteggiamento e settimane di riflessioni, l’ex capitano e dirigente del Milan ha accettato la proposta del nuovo presidente della FIGC, Giovanni Malagò, e ricoprirà un doppio incarico: sarà il nuovo direttore tecnico degli Azzurri e presidente del club Italia
Una scelta che segna un cambio di rotta all’interno della Federazione e che affida a Maldini un ruolo centrale nella ricostruzione del progetto tecnico della Nazionale. Al suo fianco ci sarà anche Leonardo, che entrerà a far parte della nuova struttura con il ruolo di consulente.
Maldini guiderà il nuovo corso azzurro
Per la prima volta la FIGC affida a Paolo Maldini un incarico di questo tipo. L’ex bandiera rossonera sarà chiamato non soltanto a contribuire alla scelta del nuovo commissario tecnico, ma anche a coordinare e supervisionare l’intera filiera azzurra, con particolare attenzione allo sviluppo del progetto tecnico.
L’obiettivo della nuova dirigenza federale è quello di rilanciare la Nazionale dopo le ultime delusioni internazionali, costruendo un percorso stabile e di lungo periodo.
Contratto di quattro anni
Maldini ha accettato un contratto della durata di quattro anni, sposando il progetto presentato dal presidente federale Giovanni Malagò. Un’intesa che consentirà all’ex dirigente del Milan di lavorare con continuità fino al prossimo ciclo mondiale.
Nelle prossime settimane inizieranno anche le valutazioni sul nuovo commissario tecnico. Maldini e Leonardo saranno coinvolti nelle scelte che porteranno alla definizione della nuova guida della Nazionale, chiamata ad aprire un nuovo capitolo del calcio italiano.
Leonardo sarà advisor
Ad affiancare Paolo Maldini ci sarà anche Leonardo. L’ex dirigente di Milan e Paris Saint-Germain entrerà nella nuova struttura federale come advisor, mettendo la propria esperienza internazionale al servizio del progetto azzurro.
La coppia Maldini-Leonardo rappresenta una delle principali novità del nuovo corso della FIGC e avrà il compito di gettare le basi per il rilancio della Nazionale, a partire dalla scelta del prossimo commissario tecnico e dalla valorizzazione dell’intero movimento italiano.